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l Laboratorio di N.O. ha deciso di presentare ai propri estimatori una nuova linea di prodotti complessi, in parte derivanti dalla Tradizione Erboristica antica, in parte frutto dell’esperienza e della ricerca del nostro gruppo operativo.
In questa occasione presentiamo questa originale e assolutamente "inedita" miscela di piante, estratte in tintura idroalcolica, per l’ottenimento di un effetto globale sul piano psico-fisico che finora non è stato ottenuto da nessuno dei preparati complessi in commercio.

 

Composti Gemmoderivati

ABIES-RIBES-BETULA:Ingredienti:abies pectinata, ribes nigrum, betulla

CASTANEA-SORBUS-AESCULUS:Ingredienti :castanea vesca, sorbus domestica, aesculus hippocastanum.

RIBES-RUBUS-SEQUOIA: Ingredienti: ribes nigrum, rubus idaeus, sequoia gigantea.

Composti Soluzioni idroalcoliche

ACHILLEA COMPOSTA: Ingredienti: finocchio, achillea, anice, genziana, liquirizia, cannella.

AGNOCASTO COMPOSTO: Ingredienti: agnocasto, salvia, passiflora, biancospino, melissa, cardiaca.

AGRIMONIA COMPOSTA: Ingredienti: agrimonia, ribes, passiflora, echinacea.

ANGELICA COMPOSTA: Ingredienti: achillea, angelica, tiglio, crespino, vite rossa, amamelide, rusco.

BARDANA COMPOSTA: Ingredienti: bardana, carciofo, finocchio, fumaria, rabarbaro, pilosella.

BETULLA COMPOSTA: Ingredienti: betulla, rusco, edera.

CAMOMILLA COMPOSTA: Ingredienti: carvi, angelica, camomilla, parietaria, tarassaco, o.e. di camomilla, melissa, cannella, melaleuca.

CARDO MARIANO COMPOSTO: Ingredienti: cardo mariano, carciofo, tarassaco.

CARVI COMPOSTO: Ingredienti: carvi, finocchio, anice, calamo aromatico, cardamomo, angelica arcangelica, meliloto, camomilla.

CHINA COMPOSTA: Ingredienti: china, centaurea, camedrio, salice, bosso, liquirizia, zenzero.

CIMICIFUGA COMPOSTA: Ingredienti: calendola, luppolo, salvia, cimicifuga, equiseto, alchemilla, achillea.

ECHINACEA COMPOSTA: Ingredienti: echinacea, rosa canina, elicriso.

EPILOBIO COMPOSTO: Ingredienti: epilobio, serenoa, zucca.

FRASSINO COMPOSTO: Ingredienti: frassino, betulla, ortosiphon, equiseto.

GINKGO COMPOSTO: Ingredienti: ippocastano, ginkgo, cipresso, amamelide.

GRINDELIA COMPOSTA: Ingredienti: liquirizia, gelsemio, ballota, drosera, rosolaccio, lichene, grindelia.

MELISSA COMPOSTA: Ingredienti: melissa, meliloto, tiglio, arancio fiori.

MIRRA COMPOSTA: Ingredienti: mirra, salvia, pioppo, altea, ratania, rosa, O.E. salvia.

MIRTILLO COMPOSTO: Ingredienti: cipresso, ippocastano, ginkgo, pilosella, mirtillo.

NIGELLA COMPOSTA: Ingredienti: echinacea, olmaria, artiglio del diavolo, nigella, centaurea minore.

OLIVO COMPOSTO: Ingredienti: vischio, olivo, biancospino, cardiaca.

PARIETARIA COMPOSTA: Ingredienti: parietaria, serenoa, kawa-kawa, cipresso.

PASSIFLORA COMPOSTA: Ingredienti: passiflora, Melissa, meliloto, valeriana.

ROMICE COMPOSTO: Ingredienti: romice, genziana, ortica, angelica, rosa canina, crescione, rosmarino, china, cannella.

ROSOLACCIO COMPOSTO: Ingredienti: rosolaccio, escolzia.

TARASSACO COMPOSTO: Ingredienti: tarassaco, carciofo, bardana.

VANIGLIA COMPOSTA: Ingredienti: ginseng, biancospino, vaniglia.

 

 

PREPARAZIONE N 1 VANIGLIA COMPOSTO

Vaniglia, biancospino, ginseng .Il Laboratorio di N.O. ha deciso di presentare ai propri estimatori una nuova linea di prodotti complessi, in parte derivanti dalla Tradizione Erboristica antica, in parte frutto dell'esperienza e della ricerca del nostro gruppo operativo.In questa occasione presentiamo questa originale e assolutamente "inedita" miscela di piante, estratte in tintura idroalcolica, per l'ottenimento di un effetto globale sul piano psico-fisico che finora non è stato ottenuto da nessuno dei preparati complessi in commercio.

Azione delle singole droghe

BIANCOSPINO FIORI

è noto che il Biancospino è una pianta ad azione molto complessa ed importante su tutto l'apparato cardiocircolatorio e sul sistema nervoso centrale: grazie alla sua frazione Polifenolica (flavonoidi e procianidine) ed a quella aminica, esso agisce come: *Coronarodilatatore *Stimolatore della vascolarizzazione cardiaca *Tonico cardiaco di tipo non digitalico *Potenziatore della contrattilità del muscolo cardiaco *Riduttore delle pulsazioni cardiache, soprattutto di origine ansiosa *Ipotensore (ma solo sugli ipertesi; l'azione sui normotesi è irrilevante; sugli ipotesi può avere una azione equilibratrice) *Vasoprotettore ed anti-edemigeno a livello dei vasi venosi *Blando sedativo ed antispasmodico a livello del sistema nervoso centrale. Complessivamente possiamo dire che il Biancospino possiede una azione globale sul sistema cardiocircolatorio, migliorando la circolazione arteriosa e quella venosa ed in più migliora anche il funzionamento cardiaco, soprattutto sui disturbi di origine nervosa come la tachicardia da ansia; inoltre possiede una potente azione rasserenante, ansiolitica edanti-malinconica.

GINSENG

Noi possiamo aggiungere ben poco su quanto è già universalmente risaputo sulle molteplici azioni di questa preziosa radice d' Oriente; la composizione del Ginseng, comedel resto quella del Biancospino è ricca e varia: esso contiene una vasta classe di glicosididefiniti nell'insieme " Ginsenosidi "; contiene inoltre sostanze estrogeno-simili, tutte le vitamine del gruppo B, la C e la E, molti interessanti oligoelementi ( Al, Cu, K, As, Fe. Si, Ca, Mg , Va, Co, Mn, Zn, P ) . Esso agisce come * Tonico generale, sia sul piano fisico che quello psichico ( senza essere eccitante) * "Adattogeno", che vuol dire che migliora le capacità di sopportare gli sbalzi termici, i repentini passaggi dal caldo al freddo, lo "stress" derivante dai lunghi viaggi e dalle intense emozioni ( dolore, arrabbiature, ansia, etc. ) *Afrodisiaco *Potenziatore della concentrazione psichica *Eritropoietico (aumenta il numero di globuli rossi ) *Antiastenico *Antidepressivo *Miglioratore del riposo (senza essere sedativo ) *Potente restauratore delle risorse organiche ( dopo sforzi fisici, nelle convalescenze, etc. ) Complessivamente il Ginseng agisce come "una marcia in più" nel nostro vivere quotidiano, circondati come siamo da stimoli di tutti i tipi, dalle ansie, dalle emozioni negative che spesso percepiamo negli altri, dalla fretta, dalla frustrazione delle nostre aspettative, dalle arrabbiature, e così via; il Ginseng, soprattutto se unito al Biancospino, può creare in noi quella certa dose di "imperturbabilità", che ci può consentire di affrontare senza troppi disagi gli impegni quotidiani.

VANIGLIA

Già il fatto che la Vaniglia è prodotta da una Orchidea ci dovrebbe mettere di buon Umore; in epoca preindustriale si dava grande importanza a questa azione che veniva definita come antimelanconica. I suoi principi attivi (le varie Vanilline) non si trovano nella droga appena raccolta, ma si sviluppano durante un lungo processo di fermentazione che trasforma questi baccelli in autentici gioielli, dall'aroma caldo e dolce e dal sapore irresistibile; la sua azione è molto interessante e si è verificato che essa funziona come *Stimolante generale, soprattutto nelle funzioni digestive *Spasmolitico della muscolatura liscia *Potente coleretico (aumenta la produzione della bile) *Colagogo e colecistocinetico (tonifica e migliora la funzione della cistifellea) *Afrodisiaco (secondo autori antichi) *Miglioratore dell'umore, inducendo pensieri positivi nei confronti del mondo e dei nostri simili Nell'insieme, la Vaniglia giova molto ai "fegatosi", alle persone irascibili e che offrono di problemi digestivi ed epatici legati allo stress quotidiano; giova molto anche ai soggetti depressi e tristi, ove nella Vaniglia possono trovare una forma molto "sensuale" di consolazione.

AZIONE GLOBALE DEL PREPARATO Da quanto visto nella disamina delle varie droghe, possiamo affermare che la Mix.T.M. B-G-V- agisce come potente restauratore delle condizioni complessive psico-fisiche, soprattutto nei soggetti sottoposti a vari tipi di stress e sollecitazioni estreme; l'azione globale è inoltre rasserenante, antidepressiva e potentemente equilibratrice.L'uso continuato del preparato esalta l'umore ed il tono generale, anche attraverso un miglioramento di molte funzioni organiche compromesse da stati psichici negativi, come quelle cardiocircolatorie, quella epatica e quella gastrica.

BIBLIOGRAFIA: Benigni, Capra, Cattorini - Piante Medicinali - Milano 1964 Mearelli, Sgrignani - Terapia Moderna, con T.M., Gemmoder., Olig. Pistrino di Citerna 1992 Rossi - Tinture Madri in Fitoterapia - Milano 1992

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PREPARAZIONE N. 2 CARVI COMPOSTO

Carvi; Finocchio; Anice; Calamo aromatico; Cardamomo; Angelica arcangelica; Meliloto; Camomilla.

CARVI

Nella medicina popolare il carvi è stato usato per migliorare la produzione di latte nelle madri che allattano, come collutorio, come emmenagogo e come stomachico. I composti attivi sono gli oli essenziali, molto elevati come in quasi tutti i semi di questa famiglia. L'alto tasso di oli volatili ne fa un antimicrobico, stimolante digestivo-coleretico, e carminativo, tutte azioni utili in caso di problemi dispeptici, crampi e flatulenza, e in genere difficoltà a digerire. E' inoltre un espettorante antispasmodico, utilizzato per tosse, raffreddore, bronchiti e febbri.

FINOCCHIO

Nella medicina tradizionale cinese il finocchio è stato e viene ancora usato per trattare i morsi di serpente (come impiastro), per l'incontinenza, il colera ed il mal di schiena. Nella medicina tradizionale europea l'uso è invece solitamente limitato a disturbi digestivi e respiratori e in antichità godeva di ottima reputazione per le malattie degli occhi. Come per il carvi, i principi attivi sono soprattutto gli oli essenziali La droga intera promuove la motilità gastrointestinale, è carminativa, antispasmodica, espettorante, antimicrobica, galattogoga ed estrogenica. Viene utilizzata soprattutto per problemi digestivi di tipo spastico, sensazione di pienezza e flatulenza, colite cronica non specifica con diarrea o costipazione. E' anche indicato per i problemi congestivi dell'alto tratto respiratorio, come catarro, tosse e bronchite

ANICE

L'anice è stata usata come espettorante, come carminativa e come estrogenica per aumentare il flusso di latte e facilitare il flusso mestruale. E' sicuramente un espettorante, antispasmodico, carminativo con debole azione di tipo estrogenico e moderata azione antibatterica. Internamente è stata utilizzata per la sua azione 'riscaldante' ed 'aperiente' del tratto digestivo, in caso di 'flemma fredda' o 'catarro' dello stomaco o del fegato. In tempi più moderni viene usata per dispespia, crampi addominali e problemi di catarro dell'alto tratto respiratorio

CALAMO AROMATICO

L'Acorus calamus, il calamo aromatico, è da sempre stato utilizzato come uno stimolante digestivo. Utilizzato quindi con successo in vari casi dall'inappetenza all'anoressia, spesso iatrogena (chemioterapia). Nonostante sia classificato tra gli amari, esso non è un amaro puro come Gentiana o Condurango, ma rientra negli amari aromatici, grazie al suo buon contenuto in oli essenziali, che accentuano la sua attività stimolante e aggiungono una azione carminativa, antispasmodica e sialogoga. Weiss consiglia di masticare il rizoma nella terapia per la disassuefazione al fumo e nei disturbi della dentizione nei bambini.Tradizionalmente è stato utilizzato internamente anche per gastriti e ulcere, ed esternamente per reumatismi, problemi alle gengive e angina.In Medicina Tradizionale Cinese viene utilizzato per l'artrite reumatoide, epilessia, gastrite ed anoressia.

CARDAMOMO

Come tutte le droghe ad alto tasso di oli essenziali, il cardamomo è un ottimo carminativo, antispasmodico ed espettorante. In più, esso esercita anche una azione specifica sul fegato e sulla cistifellea, come colagogo. Ha inoltre una spiccata azione virostatica.Indicato in tutti i casi di digestione 'fredda' e lenta, con evidenza di deficienza biliare, anoressia, infiammazione della bocca e della gola e tendenza alle infezioni. Utile anche per raffreddori, tossi e febbri.

ANGELICA ARCANGELA

Pianta giustamente famosa ed molto utilizzata nella medicina tradizionale per problemi respiratori e digestivi. La sua azione 'riscaldante' e diaforetica la rendeva utile per disperdere gli umori densi e flemmatici nel caso di raffreddori, catarro e tossi bronchiali, la sua azione 'amaro-aromatica' veniva sfruttata per indigestioni, disturbi intestinali. La ricerca ha confermato le azioni antispasmodica, colagoga, tonica digestiva e carminativa per la radice, ed espettorante e diaforetica per i semi. Le indicazioni d'uso più importanti sono anoressia e dispepsia.

MELILOTO

Conosciuta nella medicina tradizionale come una pianta diuretica, emolliente e digestiva, veniva spesso usata esternamente per le nevralgie, oppure internamente per flatulenza, coliche e diarrea. E' stata molto rivalutata negli ultimi anni come rimedio per problemi venosi, grazie alla scoperta dell'azione antiedematosa e antiinfiammatoria delle cumarine in essa contenute. E' quindi una pianta che può essere molto utile per le emorroidi, per vene varicose, insufficienza venosa. Inoltre esiste una buona evidenza che la pianta esprima una attività immunomodulante.

CAMOMILLA

La Matricaria ha due campi d'azione particolari, la prima è sul sistema nervoso, ed ha l'effetto di ridurne l'irritabilità. La seconda è sul sistema gastrointestinale, e ne calma l'irritazione. Per centinaia di anni la Matricaria è stata usata per convulsioni, tensione nervosa ed insonnia . In tempi più recenti viene usata come rimedio specifico per gastriti, ernia iatale, ulcera peptica, e quasi ogni problema di tipo digestivo legato alla tensione nervosa, all'ansia e all'eccesso di lavoro. Grazie alla sua capacità di rilassare la parete intestinale, di regolare la peristalsi e nel contempo di ridurre il gonfiore ed aumentare il flusso di bile, è frequentemente prescritta per dolori addominali, crampi, indigestione, acidità, flatulenza, gonfiori, malattia di Crohn, colite ulcerosa e sindrome del colon irritabile. Il nome Matricaria deriva dal termine "matrix", cioè "madre" o "utero", e ci dà una indicazione su un altro dei suoi possibili utilizzi. Essa è stata infatti utilizzata con successo in vari problemi del sistema riproduttivo femminile come: vomito in gravidanza, sintomi della menopausa, dismenorrea spastica, mastiti e anoressia nervosa.

Azione complessiva: Vista l'azione delle singole droghe, il complesso può esercitare una forte azione carminativa ed antispasmodica a livello del tratto gastrointestinale, aiutando in caso di dispepsia, indigestione, flatulenza e nausea, come anche per problemi di tipo intestinale quali coliche, colite cronica. Può altresì risultare di aiuto nei disturbi catarrali dell'alto tratto respiratorio, contribuendo a fluidificare il muco e a facilitarne l'espettorazione. L'alto contenuto in oli essenziali può indicare l'uso del complesso nella terapia delle infezioni respiratorie e gastrointestinali. Vista la natura 'calda' del rimedio è però meno indicato in caso di infiammazioni della mucosa gastrica, condizioni 'calde' e nei bambini.

Posologia: Prendere da 2,5 a 5 ml (50-100 gocce) tre volte al giorno lontano dai pasti, diluite in mezzo bicchiere di acqua

Durata della terapia Utilizzo sicuro nel lungo termine.

Controindicazioni e cautele Cautela in caso di infiammazione gastrica; uso a breve termine per i bambini. Non utilizzare in pazienti con allergia alle carote, sedano o artemisia.Non utilizzare in pazienti con patologie epatiche

Combinazioni: Combinazioni tratto gastrointestinale Antiinfiammatori: Filipendula ulmaria (Olmaria); liquirizia Demulcenti Althaea officinalis radix; malva; consolida maggiore foglie Combinazioni tratto respiratorio  Antiinfiammatori Liquirizia, verbasco Espettoranti Timo

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PREPARAZIONE N 3: EPILOBIO COMPOSTO

Epilobio; Serenoa; Zucca; Pygeum

EPILOBIO

Le varie specie di Epilobium sono state utilizza nella medicina tradizionale indiana come astringenti per le emorragie rettali, mentre in Cina viene usata per vari tipi di disordini mestruali, sempre per la sua natura 'astringente'. Esternamente l'estratto acquoso veniva usato come vulnerario per le ferite.La pianta è ricca in tannini e a livello topico è un antibatterico. Dato il contenuto in tannini è un buon astringente. Negli ultimi tempi sono state evidenziate una attività antiinfiammatoria ed una antiessudativa. Si è rivelata utile come sintomatico nei casi di iperplasia prostatica benigna. Trova un utilizzo come coadiuvante nella terapia dei disturbi della prostata, del tratto gastrointestinale e delle lesioni alle mucose orali.

SERENOA

Questo rimedio è stato utilizzato nella tradizione nordamericana per trattare l'impotenza giovanile, in associazione con Avena sativa, ed anche per il trattamento della sterilità femminile non dovuta a cause organiche. Veniva descritto come un rimedio che esercitava la sua influenza sull'intero apparato riproduttivo ed in particolar modo sulla prostata; utilizzabile in caso di ingrossamento della prostata con dolore pulsante e sordo, perdita di fluido prostatico o muco, ridotta potenza sessuale, orcalgia, epididimite e orchite se associate ad una prostata ingrossata. Altre indicazioni tradizionali includono catarro acuto, tosse bronchiale cronica, pertosse e laringite.I testi di laboratorio e clinici hanno confermato una azione antiinfiammatoria e antiedematogena. La frazione lipofilica è un inibitore duale della ciclo-ossigenasi e della 5-lipo-ossigenasi, inibisce quindi la formazione di acido arachidonico, riducendo quindi l'infiammazione. Sembra anche essere un inibitore della fosfolipase A2.E' un agente debolmente ormonale, probabilmente antiestrogenico, e modula i sistemi enzimatici preposti alle biotrasformazioni degli ormoni In genere possiamo dire che la Serenoa è una pianta con una definita azione sul sistema riproduttivo maschile e che può essere utilizzata in sicurezza quando ci sia bisogno di stimolare l'equilibrio ormonale maschile. E' uno specifico in caso di ingrossamento della prostata e può essere utilizzata come aggiunta nelle terapie delle infezioni del tratto genitourinario

ZUCCA

I semi di zucca contengono alte dosi di steroidi. Essi hanno un effetto antiinfiammatorio e antiossidante e sono risultate utili nella terapia della iperplasia prostatica benigna, soprattutto in combinazione con Serenoa e radice di ortica.

PYGEUM

Il pygeum è l'unico esemplare del genere Prunus ad esistere in Africa. Dopo centinaia di anni di utilizzo tradizionale (problemi prostatici, urinari, malaria, infiammazioni, febbri, problemi renali) fu 'scoperto' negli anni 60 da scienziati francesi che iniziarono ad investigarne le proprietà terapeutiche nella iperplasia prostatica benigna. Da allora più di 26 studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia nel ridurre la sintomatologia anche a lungo termine, spesso in combinazione con Serenoa, ortica e zucca. Utile anche per prostatite cronica con minzione notturna

Azione complessiva: Vista le azioni delle singole droghe, e viste le sinergie tra esse, evidenziate anche in numerosi studi clinici, il complesso potrebbe essere di aiuto per la riduzione della sintomatologia associata alla iperplasia prostatica benigna, come disuria, nocturia, frequenza, incompleto svuotamento della vescica, ecc., come anche per le varie condizioni infiammatorie della prostata e della vescica.

Posologia: 5 ml (100 gocce) per tre volte al giorno, lontano dai pasti, diluite in mezzo bicchiere di acqua tiepida

Durata della terapia: Almeno 3 mesi

Controindicazioni e cautele:  nessuna controindicazione conosciuta ai dosaggi indicati. Combinazioni Dolore e/o nervosismo associati alla prostatite: Tintura di kawa-kawa Diuretici: infuso di frassino, betulla, tarassaco foglia

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COMPOSTO N. 4 PARIETARIA COMPOSTA

Parietaria; Serenoa; Kawa-Kawa; Cipresso.

PARIETARIA

Pianta con leggera azione diuretica e demulcente, ricca in flavonoidi e derivati dell'acido caffeico. Può essere utilizzata per il trattamento delle ogni infiammazione del tratto urinario, specialmente quando si desideri un effetto calmante del tessuto infiammato. Essendo anche un buon diuretico generale può essere utilizzato in cistite e pielite e per ridurre la ritenzione idrica se dovuta a problemi renali. Di particolare interesse in caso di calcoli o sabbia renali.

SERENOA

Questo rimedio è stato utilizzato nella tradizione nordamericana per trattare l'impotenza giovanile, in associazione con avena, ed anche per il trattamento della sterilità femminile non dovuta a cause organiche. Veniva descritto come un rimedio che esercitava la sua influenza sull'intero apparato riproduttivo ed in particolar modo sulla prostata. Altre indicazioni tradizionali includono catarro acuto, tosse bronchiale cronica, pertosse e laringite.I testi di laboratorio e clinici hanno confermato una azione antiinfiammatoria e antiedematogena. La frazione lipofilica è un inibitore duale della ciclo-ossigenasi e della 5-lipo-ossigenasi, inibisce quindi la formazione di acido arachidonico, riducendo quindi l'infiammazione. Sembra anche essere un inibitore della fosfolipase A2 E' un agente debolmente ormonale, probabilmente antiestrogenico, e modula i sistemi enzimatici preposti alle biotrasformazioni degli ormoni In genere possiamo dire che la Serenoa è una pianta con una definita azione sul sistema riproduttivo maschile e che può essere utilizzata in sicurezza quando ci sia bisogno di stimolare l'equilibrio ormonale maschile. E' uno specifico in caso di ingrossamento della prostata e può essere utilizzata come aggiunta nelle terapie delle infezioni del tratto genitourinario

KAWA-KAWA

L'utilizzo terapeutico del Piper methysticum è fortemente legato al suo utilizzo cerimoniale nelle isole dei mari del sud: come un rimedio calmante, sedativo e ansiolitico che allo stesso tempo possiede proprietà miorilassanti e antalgiche Grazie a questa combinazione di azioni e ad una limitata azione antibatterica, veniva usato per le malattie veneree. Anche se non più considerata una opzione terapeutica in questi casi, il kava kava rimane un buon rimedio usato in associazione ad altri rimedi per infezioni del tratto urinario e per casi di vescica 'irritabile' o 'neurotica'. Le sue proprietà analgesiche e anestetiche ne fanno un utile rimedio in casi di dolore cronico, nel ridurre la sensibilità e nel rilassare i muscoli contratti a protezione contro il dolore. Combinate con la sua azione diuretica purificante, queste proprietà lo rendono utile nel trattamento di problemi artritici come la gotta, dove un sollievo sintomatico del dolore è associato alla rimozione dei prodotti di scarto. In definitiva, è un rimedio ideale per infiammazioni e infezioni del tratto genitourinario, per ansia, tensione e leggera depressione.

CIPRESSO

Le preparazioni ottenute con le foglie arrostite sono un antico rimedio dei nativi americani per dissenteria o diarrea, essendo anche astringenti ed antispasmodiche L'infuso dei ramoscelli verdi inibisce i batteri del tratto urinario in caso di cistite e uretrite. Gli oli essenziali escreti nelle urine sono responsabili dell'azione batteriostatica, ma nel lungo termine possono irritare i reni e non sono quindi appropriati in pazienti con patologie renali. E' stato utilizzato, con cautela, nell'anziano con prostata allargata e cattivo controllo della vescica. Nella sfera femminile può risultare utile in caso di vulvite acuta con irritazione e bruciori, amenorrea e condizioni congestionate dell'apparato riproduttivoUtile da solo o in combinazione per Infezioni di Candida e Aspergillus Utilizzata per le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchite con debolezza cardiaca (internamente e come inalazioni) e catarro bronchiale (internamente e come inalazioni)

Azione complessiva: Il complesso è formato da piante con spiccata attività antiinfiammatoria e leggermente antiinfettiva sul sistema genitourinario. E' quindi indicato per infiammazioni del basso tratto urinario (cistite e uretrite) in associazione ad antiinfettivi più forti, e per condizioni infiammatorie benigne della prostata.

Posologia:  5 ml (100 gocce) per tre volte al giorno, lontano dai pasti, diluite in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: continuare la terapia per almeno una settimana dopo la scomparsa della sintomatologia

Controindicazioni e cautele: nessuna riportata ai dosaggi consigliati

Combinazioni: Infezioni in genere: Tintura di EchinaceaInfezioni intestinali: Tintura di Berberis vulgaris (crespino) Infezioni del tratto urinario: Infuso di Uva ursina, Zea mays e Eucalipto Succo fresco e puro di mirtillo rosso o nero Tintura di Filipendula ulmaria (spirea)

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PREPARAZIONE N 5: AGNOCASTO COMPOSTO

Agnocasto; Salvia; Passiflora; Biancospino; Melissa; Cardiaca

AGNOCASTO

L'agnocasto veniva utilizzato dai monaci medioevali per ridurre la libido, ma alcuni testi lo indicavano anche per problemi di frigiditàE' sicuramente una importante pianta ad azione ormonale, e fino ad oggi l'unica con azione di tipo progestogenico. E' una pianta chiave per problemi mestruali, dalla sindrome premestruale e molti dei sintomi che la accompagnano - come gonfiore e dolore al seno, ad amenorrea e periodi irregolari. Aumentando l'attività progestogenica, questo rimedio sembra equilibrare la produzione di estrogeno e progesterone da parte delle ovaie attraverso tutto il ciclo.Una applicazione specifica è la sindrome premestruale. In caso di eccesso di estrogeni è consigliabile continuare la terapia per alcuni mesi perché abbia effetto completo, che può essere molto significativo, con diminuzione di gonfiori, dolore al seno, irritabilità e depressione, specialmente se i sintomi tendono a sparire all'inizio delle mestruazioni. Per la stessa ragione la pianta è consigliata per normalizzare la funzione ovarica dopo l'utilizzo della pillola anticoncezionale, in particolare quando si sia utilizzata la pillola contenente solo progesterone. In donne con infertilità dovuta a bassi livelli di progesterone, Vitex può essere utilizzato per regolare il ciclo ovulatorio; Utile anche nei casi di costipazione, emicranie e mal di testa quando siano legati al ciclo, ed in alcuni casi anche per l'acne maschile.

SALVIA

La Salvia è una delle piante officinali usate da più tempo, ed era considerata una pianta dalle potenzialità quasi miracolose nel medioevo. Come tutte le piante aromatiche mediterranee, ha un buon livello di oli essenziali, associati a tannini e a mucillagini. Questa combinazione spiega l'utilizzo comune della pianta nelle affezioni del cavo orale e della faringe, poiché coniuga una azione antiinfettiva ed astringente ad una azione demulcente e calmante dell'infiammazione. La sua azione antimicrobica non è però limitata al cavo orale ed è stata usata per affezioni urinarie. Il contenuto in oli essenziali spiega anche l'utilità della droga in caso di poco appetito e dispepsia; aumenta infatti le secrezioni gastriche ed ha una azione carminativa ed antispasmodicaMa l'altra sfera di influenza della Salvia sono i disturbi della sfera femminile. Infatti questa pianta è un ottimo rimedio per l'eccessiva traspirazione tipica del periodo del climalterio, effetto non legato ad una azione ormonale ma diretta.

PASSIFLORA

Anche se la esatta natura dell'azione della passiflora sul SNC non e' chiara, essa rimane di grande utilità per ansia, tensione, irritabilità ed insonnia. La sua gentile azione sedativa calma e rilassa , combatte l'iperattività nervosa ed il panico e la rende un tranquillizzante leggero e senza dipendenza (comparabile in qualche modo alla Valeriana), utile in tutti gli stati di irritabilità nervosa e ipereccitabilità. Può essere prescritta per le convulsioni e petit mal. Come leggero anestetico può essere utilizzato per dolori nevralgici come mal di denti e mal di testa. Grazie alla sua attività antispasmodica viene utilizzata per asma, palpitazioni, ipertensione, dismenorrea e spasmi muscolari.La Passiflora e' soprattutto conosciuta per la sua efficacia nell'insonnia e problemi di sonno in generale.

BIANCOSPINO

I greci e i romani non ci hanno lasciato testimonianze di un utilizzo medicinale di questa pianta, ma agli inizi del rinascimento frutti e foglie venivano considerati dei buoni rimedi per problemi digestivi e urinari, in particolare per calcoli renali e della vescica e come diuretico. L'albero di biancospino è associato molto profondamente con i rituali di Maggio da tempi precedenti al medioevo. I frutti venivano utilizzati nel medioevo in tutta Europa come cibo e per aromatizzare i vini. Nel tardo 800, medici europei iniziarono a sperimentare la pianta come rimedio per problemi cardiaci e vascolari, e da allora la sua reputazione è cresciuta sempre di più. Il primo utilizzo del biancospino in terapia cardiaca di cui abbiamo notizia è attribuito al Dottor Green, un medico irlandese che utilizzò la tintura delle bacche fresche.La straordinaria complessità chimica del Crataegus, insieme alla sua quasi completa non tossicità, lo rendono un rimedio gentile ma potente allo stesso tempo, la cui azione sul cuore è molto completa e di supporto. L'azione rilassante sulla muscolatura liscia delle coronarie, la vasta attività antiossidante e la leggera azione sedativa agiscono in sinergia per diminuire il carico di lavoro sul cuore diminuendo la resistenza al flusso ematico, aumentando la perfusione e la ossigenazione del miocardio e diminuendo il fabbisogno di ossigeno. Secondo Weiss l'azione principale di Crataegus è sull'ambiente e sulle condizioni di lavoro del cuore piuttosto che sul miocardio stesso. I benefici della sua azione possono essere valutati solo nel lungo termine, dato che la sua azione è principalmente di ripristino della funzione generale cardiaca. E' uno specifico per l'angina e per problemi alle coronarie. Utile in caso di ipertensione arteriosa e, grazie al suo contenuto in bioflavonoidi, per atero- e arteriosclerosi. Sembra esercitare un effetto normalizzante abbassando la pressione alta ed alzando la pressione bassa. Come riporta la ricerca sopra citata, Crataegus è utile in casi di moderata insufficienza cardiaca congestiva e aritmie. Un utile metafora per il Biancospino è quella che lo vede come un 'cibo' per il cuore, dato che ottimizza il flusso ematico nel circuito coronarico e quindi in generale migliora la funzionalità cardiaca, specialmente quando la funzionalità sia compromessa come nell'insufficienza cardiaca. E' un ottimo rimedio per l'insufficenza cardiaca medio-moderata, per i problemi congestivi del miocardio, per l'ipertensione moderata e come coadiuvante nella terapia dell'arteriosclerosi.

MELISSA

La Melissa tradizionalmente e' sempre stata vista come una pianta tonica, che ravviva e rinforza gli spiriti e che predispone ad una vita lunga e in salute. Altri usi tradizionali includono la guarigione delle ferite con il succo fresco, il calmare le palpitazioni ed il 'rilassare' il cuore. Molti di questi usi sono ancora rilevanti e la pianta viene spesso prescritta come rilassante 'nervino' per ansia, depressione leggera, irrequietezza ed irritabilità e per ridurre i sintomi del nervosismo e del panico. Efficace nel calmare le tachicardie, soprattutto quando le palpitazioni sino associate al meteorismo. Usato come specifico quando l'ansia, acuta o cronica, stia interferendo nelle normali funzioni digestive con indigestione, acidità, gonfiori di pancia, coliche ed ulcere: in questi casi si combina particolarmente bene con la Matricaria.

CARDIACA

Pianta molto valutata dagli antichi autori come diaforetica, antispasmodica, nervina. Macer Floridus la considera una pianta molto potente contro gli spiriti maligni, ed in genere era considerata nel medioevo un rimedio per le palpitazioni e i disordini isterici, per rinforzare il cuore. Più recentemente, Weiss la considera un rimedio per i disturbi cardiaci vegetativo-funzionali, con una azione simile alla Valeriana ma meno ragguardevole. La ricerca ha confermato la sua azione sedativa, ipotonica e leggermente cronotropica negativa. Le indicazioni moderne sono infatti insufficenza cardiaca, aritmia, iperfunzionalità tiroidea, disordini cardiaci di origine nervosa e flatulenza. Tipica la sua associazione a Lycopus europeum per i disordini ipertiroidei. E' un rimedio per ipertensione e tachicardia causate da una elevata funzione tiroidea di origine strettamente neurologica, da stress o da eccesso simpatico/catecolaminico; non da patologia.

Azione complessiva: Viste le azioni delle singole droghe, il complesso può essere usato negli stati di tensione, ansia ed insonnia, e nei disturbi di origine nervosa ad essi associati, come quelli di tipo gastrointestinali (flatulenza, gonfiore addominale, dispepsia) o di tipo cardiovascolare funzionale (palpitazioni). In particolare può risultare utile quando questi disturbi siano associati o causati dal disequilibrio ormonale nella sindrome premestruale, specialmente quando vi sia un riscontrato eccesso di estrogeno, oppure quando siano presenti durante i climalterio; in quest'ultimo caso alle azioni succitate si aggiungerà una azione antiidrotica tipica della salvia.

Posologia: 100 gocce per tre volte al giorno lontano dai pasti in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: In caso di disturbi a livello ormonale almeno 6 mesi

Controindicazioni e cautele: GravidanzaSindrome premestruale con livelli di progesterone elevati (depressione, pianto, confusione)

Combinazioni: Emicrania e mal di testa:Tintura di Tanacetum parthenium Acne Tintura di bardanaIpertiroidismo funzionale Tintura di Lycopus virginicus

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PREPARAZIONE N 6: BETULLA COMPOSTA

Betulla; Rusco; Edera

BETULLA

La combinazione di olio essenziale e resine assomiglia per molti aspetti all'olio essenziale di Gaultheria procumbens (usato come antiinfiammatorio per condizioni reumatiche esternamente ed internamente). L'azione dell'olio essenziale è in sinergia con quella dei flavonoidi e delle saponine, e risulta in una spiccata azione diuretica, antisettica urinaria, saluretica e antipiretica. Tutte le parti utilizzate della betulla possiedono azioni similari: la loro azione più importante si concentra sui reni e sul tratto urinario e possono essere utilizzate efficacemente per cistiti e altre infezioni del sistema urinario e per la calcolosi renale. Associate a queste azioni vi sono le attività antiinfiammatoria e colagoga, che rendono la pianta utile nel trattamento di situazioni complesse come la gotta, i problemi reumatici, artritici e dermatologici. Grazie alla sua azione diaforetica può essere utilizzata anche in casi di affezione reumatica acuta con febbre.

RUSCO

E' un venocostrittore alfa-adrenergico, un antiinfiammatorio e un diuretico. Viene utilizzato in fitoterapia moderna come terapia di supporto per l'insufficienza venosa cronica e i sintomi ad essa associati: dolore e sensazione di pesantezza, crampi agli arti inferiori, prurito e gonfiore. Usato anche per la congestione pelvica moderata e le emorroidi ipotoniche (con bruciore e prurito), e ai primi segni di congestione agli arti inferiori.

EDERA

Nella medicina popolare l'edera è stata usata per problemi epatici, della milza e della cistifellea, e per gotta, reumatismo e scrofula. E' un espettorante e un antispasmodico, ed è irritante per pelle e mucose. Viene utilizzata per trattare tosse, bronchite e catarro respiratorio, e per ridurre i sintomi delle infiammazioni bronchiali

Azione complessiva: Vista l'azione delle singole droghe, il complesso può esplicare una buona azione flebotonica e protettiva della circolazione, una generale azione antiflogistica a livello generale ed in particolare a livello urinario e bronchiale, e una azione diuretica ed antisettica a livello urinario.La combinazione di azioni antiinfiammatoria e diuretica è indicata in caso di problemi reumatici, perché contribuisce al drenaggio dei metaboliti di scarto e alla riduzione della flogosi. Ma il campo d'applicazione migliore è certamente quello della stasi venosa, delle varici e delle emorroidi. Può aiutare a ridurre la sensazione di gonfiore agli arti inferiori e grazie alla attività stimolante circolatoria e diuretica può entrare a far parte di un programma generale teso alla riduzione della cellulite e della ritenzione idrica

Posologia: 100 gocce tre volte al giorno

Durata della terapia: Per un effetto flebotonico, tre mesilontano dai pasti in mezzo bicchiere d'acqua 

Controindicazioni e cautele: Controindicato per bambini sotto i 12 anni

Combinazioni: Problemi venosi ascorbato; flavonoidi; tintura di biancospino; tintura di vite rossaInfezioni urinarie Tisana di uva ursina, foglie di mirtillo, foglie di eucalipto

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PREPARAZIONE N 7: MIRTILLO COMPOSTO

Cipresso; Ippocastano; Ginkgo, Pilosella, Mirtillo

CIPRESSO

Le preparazioni ottenute con le foglie arrostite sono un antico rimedio dei nativi americani per dissenteria o diarrea, essendo, oltre che antibatteriche, astringenti ed antispasmodiche L'infuso dei ramoscelli verdi inibisce i batteri del tratto urinario in caso di cistite e uretrite. Gli oli essenziali escreti nelle urine sono responsabili dell'azione batteriostatica, ma nel lungo termine possono irritare i reni e non sono quindi appropriati in pazienti con patologie renali. E' stato utilizzato, con cautela, nell'anziano con prostata allargata e cattivo controllo della vescica. Nella sfera femminile può risultare utile in caso di vulvite acuta con irritazione e bruciori, amenorrea e condizioni congestionate dell'apparato riproduttivo.Utile da solo o in combinazione per Infezioni di Candida e Aspergillus. Utilizzata per le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchite con debolezza cardiaca (internamente e come inalazioni) e catarro bronchiale (internamente e come inalazioni).I flavonoidi e i tannini presenti negli estratti a basso tasso alcolico sono flebotonici e antiinfiammatori, e possono trovare utilizzo nelle patologie venose.

IPPOCASTANO

Prima di tutto è un rimedio per le vene e per la circolazione venosa in tutto il corpo. Astringente ed antiinfiammatorio, esso tonifica le pareti venose riuscendo efficace in casi di vene varicose, emorroidi, ragadi e problemi simili. Utilizzare internamente in dosi da piccole a moderate per ulcerazioni agli arti inferiori, vene varicose, flebiti (trattare con grande cautela), ragadi ed anche geloni. Trattare i problemi di circolazione venosa è spesso molto difficile, ma usando l'ippocastano per un tempo prolungato si possono raggiungere dei miglioramenti. Una meta-analisi sugli studi in doppio cieco riguardo l'azione degli estratti di Aesculus hippocastanum sulla insufficienza venosa cronica ha mostrato che l'estratto è superiore al placebo ed efficace quanto i farmaci ortodossi nell'alleviare i segni obbiettivi ed i sintomi soggettivi legati a questo disordine. Effetti collaterali leggeri e poco frequenti. Anche se il suo specifico campo di applicazione è la circolazione venosa, l'ippocastano può essere utilizzato per problemi circolatori in generale, ad esempio in combinazione con il biancospino.

GINKGO

La fortuna di questa pianta è stata l'importanza data alle proprietà medicamentose dei frutti da parte della medicina tradizionale cinese. Essa è potuta arrivare sino ai giorni nostri solo attraverso la coltivazione intensiva, prima in Cina e successivamente in Europa e Stati Uniti (si pensa che gli ultimi esemplari non coltivati di Ginkgo risalgano a qualche migliaio di anni fa). Ma la constatazione più sorprendente riguardo a questa pianta - questo fossile vivente , come è stata ribattezzata - è che, dopo essere stata citata nella più antica raccolta di erbe medicinali cinesi (lo Shen Nuang Ban Cao Jing - 2800 AC), essa sia oggi uno dei best-seller delle piante medicinali, ma non con il frutto, bensì con la foglia, che non era valutata un granchè dai cinesi.   L'interesse moderno si è concentrato sulla notevole abilità dell'estratto delle foglie di Ginkgo di migliorare la circolazione, specialmente in casi di ridotta circolazione cerebrale. E' probabilmente il miglior rimedio fitoterapico per la demenza, ed è anche un buon rimedio antidepressivo, soprattutto se combinato. La Ginkgo è anche una pianta tonica e molte persone hanno una sensazione di un accresciuto senso di vitalità e di benessere mentale quando ne fanno uso. Da sottolineare però che esso rimane un rimedio utile quando vi sia un problema reale, soprattutto di tipo funzionale. Utilizzarlo una tantum o a lungo termine per migliorare il rendimento durante gli esami o per 'aumentare la memoria' (un esempio di utilizzo per il quale viene commercializzato) produrrà molto probabilmente mal di testa e poco altro. Altre indicazioni potenziali in ambito SNC includono la prevenzione di ictus e della formazione di trombi, di tinnito e vertigine, sordità improvvisa di origine nervosa, dolore nervoso e patologie nervose in generale (come la sclerosi multipla). La Ginkgo migliora la circolazione in generale, ed è quindi potenzialmente utile in arteriosclerosi, claudicazione intermittente e malattie ischemiche del miocardio; le sue proprietà antiinfiammatorie lo rendono utile per il trattamento dell'asma bronchiale, e potenzialmente nei casi di psoriasi, malattie autoimmuni e trapianto d'organo. Come indicato più sopra, questa pianta si è rivelata efficace per i problemi pre-mestruali, e si combina bene con il Vitex agnus-castus, specialmente quando rigonfiamento e dolore al seno siano fattori presenti.

PILOSELLA

La pilosella è stata utilizzata tradizionalmente per il trattamento dell'asma, della bronchite e della tosse persistente, ed esternamente per il trattamento delle ferite.Ha proprietà diuretiche, carminative e diaforetiche, ed esternamente astringenti grazie ai tannini

MIRTILLO

Pianta utilizzata ampiamente nella medicina tradizionale sia europea che nord americana. Internamente, il frutto di mirtillo è stato utilizzato per diarrea acuta non specifica, in particolare in casi lievi di enterite, dissenteria, emorroidi e perdite vaginali. Esternamente la bacca è utilizzata per moderate infiammazioni delle mucose orali e faringee.E' un vasoprotettivo e un astringente, con azione antiedema, antiossidante e antiinfiammatoria. E' utilizzabile per tutti i problemi vascolari periferici di varie origini, dalla sindrome di Raynaud all'insufficienza venosa degli arti inferiori, dalle emorroidi alle fragilità dei capillari. E' inoltre di grande importanza per i disordini della vista causati da problemi della microcircolazione o da ridotta fotosensibilità.Azione complessivaViste le azioni delle singole droghe, il complesso esercita senza alcun dubbio una importante azione flebotonica, antiessudativa, antiinfiammatoria, vasoprotettiva e stimolante della circolazione periferica. Può quindi trovare utilizzo in tutte le situazioni di riduzione della circolazione periferica e insufficienza venosa, di disturbi della vascolatura, di ridotta integrità dei capillari. Quindi varici, emorroidi, epistassi, sindrome di Raynaud, ma anche problemi di perfusione cerebrale come tinnito di origine vascolare, confusione e perdita di memoria, di origine vascolare, nell'anziano, ecc.

Posologia: 100 gocce tre volte al giorno subito prima dei pasti in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: Almeno 4 mesi

Controindicazioni e cautele:  Può causare irritazione gastrica. Può causare irritazione renale.  Controindicato in caso di infiammazione gastrica e ulcera. Controindicato in caso di infiammazione renale Controindicato in caso di terapia antiaggregante o anticoagulante. Controindicato in bambini sotto i 12 anni

Combinazioni: Emorroidi: Tintura di Taraxacum officinalis radix Vene varicose Infuso di biancospino e zenzero Tinnito Tintura di Cimicifuga racemosa

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PREPARAZIONE N 8: TARASSACO COMPOSTO

Tarassaco; Carciofo; Bardana

TARASSACO

La radice di Tarassaco ha un posto di rilievo, centrale, nella fitoterapia, essendo uno dei rimedi disintossicanti più comuni ed utilizzati. Lavora principalmente sul fegato e sulla cistifellea contribuendo alla eliminazione delle tossine per mezzo della bile e nelle feci; stimola inoltre i reni ad eliminare delle tossine (di basso peso molecolare) nell'urina.Visti gli elevati livelli di inquinanti ai quali il nostro organismo è esposto, il tarassaco è un rimedio estremamente utile e bilanciato, che incoraggia una continua eliminazione di tossine derivate da inquinamento ambientale e infettivo. Può essere di grande valore terapeutico nei casi di acne e acne rosacea, eczema e psoriasi, come anche per l'osteoartrite e la gotta. La radice viene usata in tutte quelle prescrizioni dove un abbassamento del carico tossico possa facilitare la guarigione. Utile anche (insieme alla foglia) per ritenzione di sodio causata da eccesso anabolico e renale. Sia la foglia che la radice vengono usate per problemi di calcoli alla cistifellea.

CARCIOFO

E' stato usato nella tradizione popolare come tonico in convalescenza e nei passaggi di stagione ('tonico primaverile'), ed anche per trattare i problemi digestivi. In effetti, il carciofo è un vero tonico delle funzioni digestive: ha un effetto stimolante sulle secrezioni biliari, è uno stimolante generale del metabolismo epatico e delle secrezioni gastriche ed intestinali. Tutte queste azioni aiutano l'organismo, stimolando l'appetito, facilitando l'assimilazione completa dei nutrienti, riducendo l'impatto sul fegato e quindi facilitando il recupero dopo le malattie o i passaggi stagionali con cambio di dieta. Aiuta a prevenire il ritorno dei calcoli biliari. Attraverso la sua azione a livello epatobiliare, il carciofo è inoltre efficace nella riduzione della colesterolemia

BARDANA

Tradizionalmente utilizzato sia nella medicina cinese che in quella occidentale per aiutare il processo di disintossicazione nelle febbri e nelle infezioni come tonsillite, orecchioni, varicella (soprattutto i semi); la Bardana favorisce i processi eliminativi in problemi dermatologici acuti e cronici e nell'artrite (soprattutto la radice). Grazie alle sue attività antibiotiche, diuretiche e leggermente amare la bardana ha un suo ruolo nelle prescrizioni per tutti i tipi di problemi dermatologici dove il fattore di tossicità sia importante - acne, furuncolosi, ascessi ed infezioni locali - ed è spesso utilizzata per eczema e psoriasi. Raramente utilizzata come semplice, deve essere associata ad altri rimedi che bilancino la sua forte attività eliminativa. Essa esplicita la sua attività drenando le tossine dal citoplasma cellulare al fluido interstiziale e quindi nel torrente ematico; ciò significa che dosaggi troppo elevati porteranno rapidamente ad un aumento della tossiemia e ad un aggravamento delle condizioni del derma. Essendo inoltre un diuretico e un 'raffreddante' del metabolismo, è particolarmente utile nello stress metabolico e per le urine concentrate ed acidiche. Stimola la escrezione di sodio aumentando l'efficienza dell'escrezione di acido urico.

Azione complessiva: Vista l'azione delle singole piante, è indubbio che il composto possa esercitare una profonda azione a livello epatico e gastrointestinale, aumentando le secrezioni, stimolando il metabolismo epatico e quindi la qualità delle proteine ematiche, equilibrando la colesterolemia, facilitando la coordinazione della peristalsi e facilitando in genere il processo di mobilizzazione e drenaggio dei metaboliti di scarto.Come tale può essere di aiuto non solo in caso di problemi direttamente collegati all'apparato digerente, come anoressia, dispepsia, costipazione, pesantezza, convalescenza, ecc., ma anche per problemi legati al metabolismo generale della proteine e alla capacità dell'organismo di gestire i metaboliti di scarto, quindi malattie della pelle come acne ed eczema oppure problemi articolari come gotta, reumatismi ecc.

Posologia: In caso di problemi dermatologici iniziare con 20 gocce tre volte al giorno e aumentare gradatamente per evitare acutizzazioni. Arrivare lentamente ad un massimo di 100 gocce tre volte al giorno, lontano dai pasti. Per problemi digestivi iniziare da 50 gocce e arrivare a 100, sempre tre volte al giorno, ma subito prima dei pasti.

Durata della terapia: in caso di problemi dermatologici o reumatici è di solito necessario continuare per vari mesi. Per una cura "disintossicante" dalle 4 alle 6 settimane.

Controindicazioni e cautele: Controindicato in caso di ulcere peptiche e gastrite. In caso di esacerbazione di una condizione dermatologica o reumatica ridurre il dosaggio.

Combinazioni:  Artrite Infuso di semi di sedano, betulla e saliceDispepsia Tintura di Filipendula ulmaria (Olmaria) e di camomilla Eczema Tintura di camomilla e di Berberis vulgaris

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PREPARAZIONE N 9 : GINKGO COMPOSTO

Ippocastano; Ginkgo; Cipresso; Amamelide

IPPOCASTANO

Prima di tutto è un rimedio per le vene e per la circolazione venosa in tutto il corpo. Astringente ed antiinfiammatorio, esso tonifica le pareti venose riuscendo efficace in casi di vene varicose, emorroidi, ragadi e problemi simili. Utilizzare internamente in dosi da piccole a moderate per ulcerazioni agli arti inferiori, vene varicose, flebiti (trattare con grande cautela), ragadi ed anche geloni. Trattare i problemi di circolazione venosa è spesso molto difficile, ma usando l'ippocastano per un tempo prolungato si possono raggiungere dei miglioramenti. Una meta-analisi sugli studi in doppio cieco riguardo l'azione degli estratti di Aesculus hippocastanum sulla insufficienza venosa cronica ha mostrato che l'estratto è superiore al placebo ed efficace quanto i farmaci ortodossi nell'alleviare i segni obbiettivi ed i sintomi soggettivi legati a questo disordine. Effetti collaterali leggeri e poco frequenti.Anche se il suo specifico campo di applicazione è la circolazione venosa, l'ippocastano può essere utilizzato per problemi circolatori in generale, ad esempio in combinazione con il biancospino.

GINKGO

La fortuna di questa pianta è stata l'importanza data alle proprietà medicamentose dei frutti da parte della medicina tradizionale cinese. Essa è potuta arrivare sino ai giorni nostri solo attraverso la coltivazione intensiva, prima in Cina e successivamente in Europa e Stati Uniti (si pensa che gli ultimi esemplari non coltivati di Ginkgo risalgano a qualche migliaio di anni fa). Ma la constatazione più sorprendente riguardo a questa pianta - questo fossile vivente , come è stata ribattezzata - è che, dopo essere stata citata nella più antica raccolta di erbe medicinali cinesi (lo Shen Nuang Ban Cao Jing - 2800 ac), essa sia oggi uno dei best-seller delle piante medicinali, ma non con il frutto, bensì con la foglia, che non era valutata un granchè dai cinesi L'interesse moderno si è concentrato sulla notevole abilità dell'estratto delle foglie di Ginkgo di migliorare la circolazione, specialmente in casi di ridotta circolazione cerebrale. E' probabilmente il miglior rimedio fitoterapico per la demenza, ed è anche un buon rimedio antidepressivo, soprattutto se combinato. Da sottolineare però che esso rimane un rimedio utile quando vi sia un problema reale, soprattutto di tipo funzionale. Utilizzarlo una tantum o a lungo termine per migliorare il rendimento durante gli esami o per 'aumentare la memoria' produrrà molto probabilmente mal di testa e poco altro.Altre indicazioni potenziali in ambito SNC includono la prevenzione di ictus e della formazione di trombi, di tinnito e vertigine, sordità improvvisa di origine nervosa, dolore nervoso e patologie nervose in generale (come la sclerosi multipla). La Ginkgo migliora la circolazione in generale, ed è quindi potenzialmente utile in arteriosclerosi, claudicazione intermittente e malattie ischemiche del miocardio; le sue proprietà antiinfiammatorie lo rendono utile per il trattamento dell'asma bronchiale, e potenzialmente nei casi di psoriasi, malattie autoimmuni e trapianto d'organo. Come indicato più sopra, questa pianta si è rivelata efficace per i problemi pre-mestruali, e si combina bene con il Vitex agnus-castus, specialmente quando rigonfiamento e dolore al seno siano fattori presenti.

CIPRESSO

Le preparazioni ottenute con le foglie arrostite sono un antico rimedio dei nativi americani per dissenteria o diarrea, essendo, oltre che antibatteriche, astringenti ed antispasmodiche L'infuso dei ramoscelli verdi inibisce i batteri del tratto urinario in caso di cistite e uretrite. Gli oli essenziali escreti nelle urine sono responsabili dell'azione batteriostatica, ma nel lungo termine possono irritare i reni e non sono quindi appropriati in pazienti con patologie renali. E' stato utilizzato, con cautela, nell'anziano con prostata allargata e cattivo controllo della vescica. Nella sfera femminile può risultare utile in caso di vulvite acuta con irritazione e bruciori, amenorrea e condizioni congestionate dell'apparato riproduttivoUtile da solo o in combinazione per Infezioni di Candida e Aspergillus Utilizzata per le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchite con debolezza cardiaca (internamente e come inalazioni) e catarro bronchiale (internamente e come inalazioni).I flavonoidi e i tannini presenti negli estratti a basso tasso alcolico sono flebotonici e antiinfiammatori, e possono trovare utilizzo nelle patologie venose

AMAMELIDE

Come molte piante nord-americane, l'Hamamelis è un rimedio tradizionale dei nativi americani: un decotto della corteccia veniva applicato a tumori dolorosi ed infiammazioni esterne, specialmente agli occhi, e veniva utilizzato internamente per emorragie e menorragia. I rametti giovani venivano utilizzati per i bagni di sudore dai Potawatomis per ridurre i dolori muscolari. L'Hamamelis deve la maggior parte della sua attività terapeutica alla presenza di grandi quantità di tannini. Esercita un effetto tonico positivo sui vasi sottocutanei, effetto dovuto forse anche ai flavonoidi. Come tutti gli astringenti, l'amamelide trova il suo campo di utilizzo nei problemi di emorragie, infiammazioni e fragilità capillare. Può essere usata internamente come:1. Trattamento a breve termine per diarrea e dissenteria, per ridurre le secrezioni e tonificare le mucose intestinali.2. Emostatico per emorragie interne di ogni tipo - emoptisi, ematemesi3. Emorroidi protruse e sanguinanti, vene varicose.

Azione complessiva: Viste le azioni delle singole droghe, il complesso esercita senza alcun dubbio una importante azione flebotonica, antiessudativa, antiinfiammatoria e vasoprotettiva. Può quindi trovare utilizzo in tutte le situazioni di riduzione della circolazione periferica e insufficienza venosa, di disturbi della vascolatura, di ridotta integrità dei capillari. E' inoltre fortemente astringente e si utilizza per la gestione delle diarree e della dissenteria, come per lievi emorragie interne.

Posologia: 80 gocce tre volte al giorno lontano dai pasti (o subito prima in caso di irritazione gastrica) in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: Solo a breve termine, non più di 8-16 giorni

Controindicazioni e cautele: A causa della percentuale di tannini può portare a disturbi gastrici, e l'uso a lungo termine può portare a malassorbimento. Controindicato nei bambini sotto i 12 anni

Combinazioni: Emorroidi Tintura di Taraxacum officinalis radixProblemi venosi Tinture di Biancospino e Achillea millefolium

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PREPARAZIONE N 10: ANGELICA COMPOSTO

Achillea; Angelica; Tiglio; Crespino; Vite rossa; Amamelide; Rusco

ACHILLEA

Questa pianta non possiede una azione specifica drastica: è un antiinfiammatorio medio, un amaro medio, un antispasmodico medio, tanto che Weiss la giudica una pianta di seconda linea. A mio giudizio in realtà l'Achillea esemplifica il tipico rimedio erboristico, con un campo di applicazione difficilmente categorizzabile e con una azione lenta e non drastica, indicata per problemi di tipo cronico.I molti possibili utilizzi della Achillea possono essere raggruppati in sei categorie:

1. Regolatore mestruale. La sua azione non è di tipo ormonale ma opera attraverso la regolazione della circolazione a livello uterino, aiutando a diminuire la stasi sanguigna a livello pelvico ed il dolore causato dalle vene pelviche congestionate. La sua attività antispasmodica contribuisce alla riduzione del dolore ed al ritorno del flusso mestruale in caso di amenorrea

2. Emostatico. L'Achillea possiede da lungo tempo una reputazione come emostatico per ferite, e l'infuso filtrato è un efficace detergente per ferite. Sia l'infuso che un unguento possono essere applicati a vene varicose ed emorroidi. La combinazione di proprietà antisettiche, astringenti ed antiinfiammatorie rende l'Achillea un ottimo rimedio per ferite ulcerose e emorroidi sanguinanti.

3. Stimolante circolatorio. Achillea agisce come vasodilatatore per la circolazione, utile sia nei casi di ipertensione, varicosi ed ipotono venoso, come nel caso di mani e piedi cronicamente freddi. Può essere usata per equilibrare la circolazione in caso di sudorazione e colpi di calore.

4. Diaforetico. L'Achillea è uno dei migliori rimedi diaforetici e febbrifughi per i primi stadi febbrili. Possiamo dire che Achillea è uno specifico per i primi stadi febbrili acuti causati da infezioni dell'alto tratto respiratorio, in particolare per stimolare la sudorazione assente, mentre non dovrebbe essere utilizzata quando la febbre sia 'bagnata'

5. Rimedio urinario. L'azione antiinfiammatoria e quella diuretica giustificano l'uso di questa pianta per problemi di tipo urinario. Lingard (1958) consiglia l'uso dell'estratto fluido come semplice per la nefrite. Moore (1995) consiglia l'uso per cistiti e uretriti croniche.Ellingwood (1917) lo considerava uno specifico per 'ridotta funzionalità renale con irritazione uretrale o renale.'

6. Digestivo.  L'Achillea è un classico rimedio aromatico e tonico amaro per la cattiva digestione: stimola le secrezioni gastriche e l'assimilazione ed ha anche una attività carminativa ed antispasmodica

ANGELICA

Gli estratti della radice di Angelica sono antispasmodici per la muscolatura cardiaca, e sono in grado di abbassare in maniera significativa la pressione arteriosa, attraverso una vasodilatazione coronarica L'olio essenziale di angelica ha mostrato di rilassare la muscolatura dell'intestino e dell'utero. La sua azione potrebbe anche spiegare il suo utilizzo storico nell'asmaL'angelica è inoltre un buon stimolante gastrico, un colagogo e un carminativo, ottimo per coliche intestinali e flatulenza, anoressia nervosa. E' un espettorante e diaforetico per tosse bronchite pleurite (con febbre), raffreddore, influenza E' anche antiinfiammatoria e diuretica, da usarsi in combinazione per Infiammazioni reumatiche

TIGLIO

Il Tiglio è ben conosciuto come rimedio rilassante da usarsi in casi di tensione nervosa, e come diaforetico e vasodilatatore periferico. Viene usato tradizionalmente come profilattico dell'arteriosclerosi e dell'ipertensione. E' un rimedio specifico per il trattamento della ipertensione arteriosa associata all'arteriosclerosi e alla tensione nervosa. La sua azione rilassante accoppiata ad un generale effetto sull'apparato circolatorio rendono il Tiglio di una certa utilità in certi casi di emicrania. La diaforesi e la vasodilatazione che stimola spiegano la sua utilità in casi di influenza e raffreddori con febbre.Il King's Dispensatory raccomanda Tilia "per molti disordini nervosi e catarrali. L'infuso è la preparazione preferita...L'infuso caldo si utilizza per controllare la diarrea da colpo di freddo e per le varie forme di raffreddore e condizioni catarrali, mentre, caldo o freddo, si utilizza per nervosismo, mal di testa nervosi..-"

CRESPINO

Una delle più importanti piante medicinali occidentali, utile come antipiretico per ridurre la febbre e le infiammazioni, come lassativo e tonico intestinale, come linimento antibatterico per la cute e come stimolante epatico e discrasico. E' indicato quando vi siano infiammazioni della cistifellea, presenza di calcoli e anche quando vi sia congestione epatica con ittero. Come tonico amaro e leggero lassativo viene utilizzato per pazienti deboli o debilitati per rinforzare e purificare il sistema, migliorando l'appetito, la digestione e l'assimilazione. Usato per gastrite, debilitazione durante la convalescenza, stomatiti ulcerose ed eczema delle mani. Come antiinfiammatorio ed antibatterico si utilizza per febbri, infiammazioni ed infezioni della mucosa e come tonico stomachico e intestinale: Bevuto alla sera funzione come leggero stimolante della peristalsi, e la stessa dose funziona alla mattina come trattamento per il giorno dopo eccessi alimentari o alcolici.

VITE ROSSA

La vite rossa ha una ottima azione antiinfiammatoria, antiossidante e antiflebitica. Deve le sue proprietà al contenuto in flavonoidi. Viene usata per la cura di malattie venose e per problemi circolatori

AMAMELIDE

Come molte piante nord-americane, l'Hamamelis è un rimedio tradizionale dei nativi americani: un decotto della corteccia veniva applicato a tumori dolorosi ed infiammazioni esterne, specialmente agli occhi, e veniva utilizzato internamente per emorragie e menorragia. I rametti giovani venivano utilizzati per i bagni di sudore dai Potawatomis per ridurre i dolori muscolari.L'Hamamelis deve la maggior parte della sua attività terapeutica alla presenza di grandi quantità di tannini. Esercita un effetto tonico positivo sui vasi sottocutanei, effetto dovuto forse anche ai flavonoidi.Come tutti gli astringenti, l'amamelide trova il suo campo di utilizzo nei problemi di emorragie, infiammazioni e fragilità capillare. Può essere usata internamente come:4. Trattamento a breve termine per diarrea e dissenteria, per ridurre le secrezioni e tonificare le mucose intestinali.5. Emostatico per emorragie interne di ogni tipo - emoptisi, ematemesi6. Emorroidi protruse e sanguinanti, vene varicose.

RUSCO

E' un venocostrittore alfa-adrenergico, un antiinfiammatorio e un diuretico. Viene utilizzato in fitoterapia moderna come terapia di supporto per l'insufficienza venosa cronica e i sintomi ad essa associati: dolore e sensazione di pesantezza, crampi agli arti inferiori, prurito e gonfiore. Usato anche per la congestione pelvica moderata e le emorroidi ipotoniche (con bruciore e prurito), e ai primi segni di congestione agli arti inferiori.

Azione complessiva: Viste le attività delle droghe singole, il composto sembra in grado di svolgere una buona attività a livello dei vasi sanguigni, sia come antiinfiammatorio che come flebotonico e astringente. Agisce inoltre come diaforetico e equilibrante del tono periferico. Ma un altro aspetto del composto è la sua azione stimolante sia a livello epatico che a livello digestivo.Questa combinazione di attività è particolarmente indicata quando vi siano problemi di circolazione venosa e di stasi sanguigna, come nel caso di vene varicose ed emorroidi, oppure di sensazione di pesantezza agli arti inferiori. L'azione epatica e digestiva aiuta ad eliminare eventuali problemi congestivi alleggerendo il carico sui vasi, mentre i composti antiinfiammatori e tonici riducono i danni e le deformazioni

Posologia: 100 gocce per tre volte al giorno prima dei pasti in mezzo bicchiere di acqua tiepida

Durata della terapia: Non più di 3 settimane

Controindicazioni e cautele: Controindicato in gravidanza ed allattamento.Controindicato in caso di irritazione gastrica o ulcera peptica. Controindicato in bambini sotto i 12 anni. Non usare a lungo termine

Combinazioni: Problemi venosi Tinture di biancospino; ginkgo; melilotoCongestione intestinale Tintura o decotto di Rumex crispus o Juglans cinerea

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PREPARAZIONE N 11 : ECHINACEA COMPOSTA

Echinacea; Rosa canina; Elicriso

ECHINACEA

Tradizionalmente l'Echinacea è stata utilizzata dalle tribù Plains come 'un rimedio per più malattie di ogni altra pianta'. I Comanches usavano le radici per mal di denti e mal di gola, i Sioux per la rabbia, i morsi di serpente e condizioni di sepsi. Era anche utilizzata per trattare convulsioni, crampi di stomaco, adenopatie, eczema e ulcerazioni.L'Echinacea è l'immunostimolante più importante nella fitoterapia occidentale. Può essere usato per trattare infezioni di ogni tipo ed è particolarmente efficace in infezioni croniche come la sindrome di affaticamento post-virale, infezioni della pelle come furuncolosi e acne, e dovunque vi sia una tossicità di base dell'organismo. Recenti sviluppi in immunologia suggeriscono che sistema immunitario, sistema neuroendocrino e sistema nervoso siano strettamente collegati, e l'abilità dell'Echinacea di 'scaldare' e di migliorare la vitalità fanno da controparte alla sua azione sulla funzione immunitaria. L'Echinacea ha il suo punto di forza nei problemi di gola come tonsilliti, faringiti e laringiti, dove può essere utilizzata anche come colluttorio. La pianta intera ha mostrato di essere di aiuto in condizioni allergiche L'Echinacea aiuta a limitare i danni tessutali e l'edema causati da trauma o infiammazione prolungata. E' particolarmente efficace agli inizi dell'infezione e durante i vari stadi, mentre non sembra particolarmente utile come preventivo per le infezioni

ROSA CANINA

La rosa canina contiene una alta percentuale di acido ascorbico (0.2-2%), di flavonoidi, di pectine e di acidi della frutta.La vit. C presente è resistente al calore e può quindi essere ottenuta anche in decotto.La rosa canina viene utilizzata per la prevenzione e la cura di raffreddore e influenza e per il trattamento di varie malattie infettive. Viene poi utilizzata come fonte di vitamina C per il trattamento della deficienza da ascorbato

ELICRISO

E' stata usata nella medicina popolare come diuretico e per trattare problemi gastrici (dispepsia) ed epato-biliari (colecistite cronica).La pianta contiene composti con attività antibatterica. In particolare l'olio essenziale delle cime fiorite ha una attività antimicrobica in vitro. L'attività sembra correlata con la percentuale di alcoli (geraniolo, borneolo, eugenolo) presentiLa pianta in toto è moderatamente antispasmodica e coleretica. Alcuni flavonoidi come quercitrina, canferolo, naringenina e isohelicrisina aumentano le secrezioni biliari in modelli animaliLa quercitrina ha anche funzione disintossicante epatica ed antiinfiammatoria.

Azione complessiva: Il complesso può agire come trattamento in tutti gli stati infettivi, in particolare raffreddore ed influenza, grazie alla sua concentrazione di vitamina C, alla sua azione immunostimolante non specifica e al leggero effetto colagogo che contribuisce all'azione drenante per le tossine e i metaboliti di scarto. Utilizzare alle prime avvisaglie dell'infezione, utilizzando prima dosi acute per poi passare ad un regime più blando

Posologia: Infezioni acute, prime avvisaglie dell'infezione: 200 gocce per tre volte al giorno, lontano dai pasti in mezzo bicchiere d'acquaInfezioni croniche, stadi avanzati dell'infezione: 100 gocce per tre volte al giorno, lontano dai pasti in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: Può essere utilizzata a lungo termine. Smettere la terapia antiinfettiva solo dopo una settimana dalla scomparsa dei sintomi

Controindicazioni e cautele: Dosi molto elevate possono dare diarrea (contenuto in pectina e vitamina C)

Combinazioni: Infezioni croniche:Decotto di tarassaco, Galium aparine e frassino

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PREPARAZIONE N 12 : MIRRA COMPOSTA

Mirra; Salvia; Pioppo; Altea; Ratania; Rosa; OE Salvia

MIRRA

La mirra è astringente, antimicrobica e stimola la granulazione dei tessuti. Estratti di Commiphora abyssinica stimolano la fagocitosi in modelli animali infetti.Occasionalmente utilizzata internamente per problemi di stomaco, la Mirra è usata soprattutto come astringente ed antisettico locale per disordini delle mucose e della pelle.E' un ottimo gargarismo e/o collutorio per infiammazioni, afte, infezioni del cavo orale. Internamente ha un uso, in associazione ad altri rimedi, per la stimolazione dell'immunità, come carminativo e come espettorante

SALVIA e OLIO ESSENZIALE SALVIA

La Salvia è un buon astringente delle mucose, diminuisce sia l'infiammazione che l'eccesso di perdita di fluidi. Ha una azione antiidrotica (riduzione della sudorazione) sia assunta internamente che applicata esternamente. La pianta contiene una buona percentuale di olio essenziale che è antibatterico, antimicotico e virostatico, antiinfiammatorio e antispasmodico La pianta intera ha una leggera azione antimicrobica nelle urine, è carminativa e coleretica, ha un effetto mucolitico a livello respiratorio e antiipertensivo. Viene usata esternamente per le infiammazioni delle mucose del naso e della gola, stomatiti, laringiti e faringiti, ed internamente per dispepsia ed eccessiva sudorazione

PIOPPO

I germogli di P. candicans hanno mostrato di possedere significative azioni espettoranti, antibatteriche, antimicotiche e antiinfiammatorie. Le glicosidi fenoliche come la salicina possiedono gli effetti antipiretici e antiinfiammatori tipici dei salicilati. I costituenti volatili possiedono le tipiche attività antisettiche ed espettoranti.Le sue proprietà antisettiche ed analgesiche lo rendono un eccellente rimedio per i mal di gola, sotto forma di gargarismo o per os, specialmente per le tossi secche ed irritative - tracheite e laringite. E' anche un buon espettorante e può essere usato per le tossi più produttive e per le bronchiti. In Francia e Germania viene utilizzato come rimedio locale per piccole ferite ed escoriazioni, pelle fessurata o pruriginosa, scottature solari, geloni ed emorroidi. Sempre come rimedio locale può essere utilizzato per dolori reumatici e mialgie. Si pensa riduca la produzione di latte.

ALTEA

L'abbondanza in mucillagini rende l'altea un ottimo demulcente interno ed emolliente esterno. Le radici sono state utilizzate soprattutto come rimedio per i disordini gastrointestinali, mentre le foglie, meno ricche in mucillagini, sono state utilizzate per polmoni e tratto urinario. Secondo i fitoterapeuti contemporanei, le condizioni che beneficiano di più dall'uso delle radici sono le infiammazioni del tratto gastrointestinale, dalle glossiti alle gastriti alle coliti, mentre le foglie possono essere utilmente usate per cistiti, uretriti e sabbia renale, come per bronchiti, catarro respiratorio e tosse irritata. L'infuso a freddo della radice della pianta riduce l'irritazione a livello locale, ed ha un effetto lenitivo ed antitossivo (inibisce l'attività mucociliare). Recentemente alcuni studi hanno indicato per l'Althea una azione a livello immunitario, con attività di stimolazione della fagocitosi, azione antiinfiammatoria ed anticomplementare ed immunostimolante. E' verosimile che buona parte delle attività immunomodulanti sia da riferirsi ai polisaccaridi che compongono la mucillagine, e che vengono distrutti dal calore e non vengono estratti da solventi etanolici. E' quindi probabile che estratti alcolici o infusi non possiedano le proprietà tipiche della radice dell'altea

RATANIA

La ratania contiene una alta percentuale di tannini (fino al 15%) e di flobafeni (pigmenti rossi derivati dall'ossidazione dei tannini).E' una pianta con una attività molto semplice: è un ottimo astringente, e viene utilizzato per le infiammazioni del cavo oro-faringeo, oppure internamente come agente antidiarroico

ROSA

La rosa è famosa per il suo olio essenziale, concentrato nei boccioli freschi allo 0.2%.Ma la componente più importante dal punto di vista terapeutico è quella tanninica, che arriva al 15%. La rosa è quindi fondamentalmente una droga astringente utilizzata per le infiammazioni del cavo orale e della faringe

Azione complessiva: Vista l'azione delle singole piante, il complesso sembra in grado di esercitare una importante azione astringente, antiinfiammatoria e antisettica. Il campo di applicazione elettivo sono le infiammazioni e le infezioni delle mucose del cavo oronasale e faringeo (come colluttorio o gargarismo) come afte, glossiti, faringiti, tracheiti, infezioni orali e stomatiti; le infezioni cutanee o piccole ferite ed abrasioni; dolori muscolari e articolari.Internamente può essere usata a breve termine come espettorante

Posologia:  50-100 gocce diluite in mezzo bicchiere d'acqua per gargarismo e/o sciacquiDolori reumatici/muscolari: 30-50 gocce applicate sulla zona affetta

Durata della terapia: Esternamente anche a lungo termine. Internamente per non più di 5-7 giorni

Controindicazioni e cautele: Controindicata in gravidanza e allattamento. Controindicato in bambini sotto i 12 anni Controindicato l'uso prolungato. L'alto contenuto in tannini e resine può causare irritazione gastrica e malassorbimento

Combinazioni: Candida orale Tabebuia Infezioni ed infiammazioni orali Echinacea Disordini dolorosi del cavo orale peperoncino

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PREPARAZIONE N 13: ROMICE COMPOSTO

Romice; Genziana; Angelica; Rosa canina; Crescione; Rosmarino; China; Cannella

ROMICE

Nonostante sia una pianta di grande valore terapeutico, il Rumex viene raramente utilizzato da solo, mentre è spesso associato ad altre piante depurative, per i problemi associati a tossiemia. La sua azione gentilmente lassativa lo rende utile in casi di costipazione lieve, specialmente se nel contempo si associ un cambiamento della dieta (per esempio un aumento delle fibre). Stimolando la funzione del colon le feci vengono eliminate più facilmente ed efficientemente, riducendo così il rischio di riassorbimento di prodotti di scarto, una forma di tossicità comune nei casi di cattiva funzionalità colonica. Sembra anche che il Rumex abbia una attività sul flusso di bile, azione questa che contribuisce alla sua attività disintossicante. Tipiche condizioni trattate con Rumex sono: debilitazione metabolica con cronici problemi di pelle, ulcerazioni, instabile omeostasi dei fluidi; acne, foruncolosi, eczema, psoriasi cronica con episodi acuti, micosi, digestione lenta e costipazione e problemi artritici e reumatici (specialmente la osteoartrite). Malassorbimento di nutrienti, acidi biliari, vitamine liposolubili, fattore intrinseco o vitamina B12

GENZIANA

Il nome Gentiana testimonia il suo utilizzo in epoca classica: deriva infatti dal nome del re dell'Illiria nel 2° secolo AC, Gentius, che viene indicato come lo scopritore delle virtù di questa pianta.La genziana stimola l'attività gastrica e riduce i sintomi associati alla cattiva digestione: gas intestinale, indigestione, inappetenza, difficoltà ad aumentare di peso. Le secrezioni gastriche e gastrointestinali in genere aumentano migliorando l'assorbimento di nutrienti come Fe e vit. B12. La genziana è considerata un amaro 'puro', ed è utile in ogni caso di ipotonia gastrica o apoptosi dello stomaco, associata a ipocloridria e assorbimento ridotto o severamente limitato. E' particolarmente utile per l'anemia sideropenica (deficienza di Fe, di solito causata da emorragia o perdita di sangue) ed è spesso aggiunta a prescrizioni per mestruazioni abbondanti ed in altre situazioni di perdita di sangue. Anche le funzioni del fegato e della cistifellea vengono stimolate. In definitiva, la genziana è il rimedio per gli stati digestivi ipoattivi (e non iperattivi!).

ANGELICA

Gli estratti della radice di Angelica sono antispasmodici per la muscolatura cardiaca, e sono in grado di abbassare in maniera significativa la pressione arteriosa, attraverso una vasodilatazione coronarica L'olio essenziale di angelica ha mostrato di rilassare la muscolatura dell'intestino e dell'utero. La sua azione potrebbe anche spiegare il suo utilizzo storico nell'asmaL'angelica è inoltre un buon stimolante gastrico, un colagogo e un carminativo, ottimo per coliche intestinali e flatulenza, anoressia nervosa. E' un espettorante e diaforetico per tosse bronchite pleurite (con febbre), raffreddore, influenza. E' anche antiinfiammatoria e diuretica, da usarsi in combinazione per Infiammazioni reumatiche

ROSA CANINA

La rosa canina contiene una alta percentuale di acido ascorbico (0.2-2%), di flavonoidi, di pectine e di acidi della frutta.La vitamina C presente è resistente al calore e può quindi essere ottenuta anche in decotto. La rosa canina viene utilizzata per la prevenzione e la cura di raffreddore e influenza e per il trattamento di varie malattie infettive. Viene poi utilizzata come fonte di vitamina C per il trattamento della deficienza da ascorbato e come tonico primaverile

CRESCIONE

Nella medicina popolare, a causa del suo sapore amaro, viene usato come stimolante dell'appetito, per disturbi della digestione e per la costipazione. E' considerato un tonico primaverile e uno stimolante contro le infezioni a causa del contenuto in vitamina C. Un decotto delle foglie viene usato in compresse per artrite e reumatismo.La pianta è indubbiamente un antibatterico e antivirale, e viene usato per disturbi del tratto respiratorio e catarro. Ha anche una azione diuretica, a causa del contenuto in olio essenziale (tiocianati).

ROSMARINO

Il rosmarino è uno stimolante nervino e circolatorio, che in aggiunta agli effetti tonificanti e calmanti sulla digestione viene utilizzato allorquando esista una tensione psicologica, come ad esempio nella dispepsia flatulenta, mal di testa o depressione associati a debilitazione. Esternamente può essere utilizzato per lenire i dolori muscolari, sciatica e nevralgie. Agisce inoltre come stimolante dei follicoli dei capelli e della circolazione dello scalpo e può quindi essere usato nella prevenzione della calvizie precoce (utilizzare l'olio)Priest e Priest ne danno la seguente definizione:" stimolante diffusivo e tonico rilassante con una particolare influenza su stomaco e cervello. Calma il sistema nervoso ed è un tonico per le funzioni vasomotorie e per la circolazione periferica. Un ottimi tonico per gli anziani." Essi danno le seguenti indicazioni terapeutiche: " condizioni atoniche dello stomaco, mal di testa gastrici, ipotonia adolescenziale, astenia con complessione pallida, debolezza circolatoria a seguito di stress o malattia.

CHINA

La droga intera possiede proprietà astringenti, amare, anestetiche locali e analgesicheI tannini sono responsabili della proprietà astringenteI principi amari (alcaloidi e chinovina) causano per via riflessa un aumento delle secrezioni gastriche ed intestinali, stimolando l'appetito. La chinina è l'alcaloide più potente come antimalarico, e viene usato per quei ceppi di parassiti della malaria (come quelli di origine vietnamita) che stanno diventando resistenti ai farmaci di sintesi. Sia la chinina che la chinidina sono antispasmodici e cardiodepressivi. Viene utilizzata tradizionalmente per prurito e desquamazione dello scalpo con forfora; condizioni febbrili ed influenzali; stimolazione dell'appetito; accrescimento del peso corporeo. E' uno stimolante dei centri cerebrospinali, del sistema parasimpatico; è un tonico generale e gastrico.

CANNELLA

Secondo Scudder la "Cinnamomum esercita una influenza diretta sull'utero causando la contrazione muscolare e arrestando le emorragie. Più limitatamente, esercita la sua influenza anche sull'intero apparato circolatori. E' un ottimo rimedio per le emorragie uterine sia durante il parto che nelle mestruazioni"..La pianta si è dimostrata antibatterica e fungistatica, proprietà da attribuire al contenuto in oli essenziali sia delle foglie che della corteccia. In effetti l'olio essenziale ricavato dalla corteccia è fortemente antibatterico, antivirale, antimicotico ed antiossidante, ma dato il suo contenuto in cinnamaldeide ne è fortemente sconsigliato l'uso interno, mentre l'olio essenziale ricavato dalle foglie è meno antisettico, ma è utilizzabile, a piccole dosi, internamente.Le preparazioni da foglia e corteccia sono carminative, promuovono la motilità intestinale e aumentano le secrezioni gastriche.

ORTICA

L'ortica, tradizionalmente, è stata utilizzata come rimedio disintossicante, o purificante del sangue, come tonico e diuretico per le malattie croniche della pelle, delle articolazioni e dell'intestino, e come stiptico. L'utilizzo moderno non si discosta molto da queste indicazioni e la foglia dell'ortica viene oggi utilizzata per il trattamento dell'osteoartrite e della rinite allergica, per la diarrea, la dissenteria e i problemi cronici intestinali, e per tutti i problemi cronici della pelle (come eczema) e del sistema respiratorio (asma o bronchite). In genere la foglia può essere usata come un antiinfiammatorio ad ampio spettro e una fonte di minerali (in decotto)

Azione complessiva: Viste le azioni delle singole droghe, il complesso può agire come discrasico, tonico digestivo, colagogo, stimolante nervoso e circolatorio, carminativo, leggero lassativo e astringente. L'azione tonico digestiva aumenta l'assorbimento di ferro a livello intestinale, e può quindi costituire un valido contributo in caso di anemia sideropenica, aumentando la concentrazione ematica di emoglobina e il numero di globuli rossi. Può essere utilizzato per aiutare l'organismo a disintossicarsi e a recuperare più velocemente durante la convalescenza; oppure può servire a facilitare il cambio di stagione (tonico primaverile) e i problemi di dispepsia e atonia gastrica. Ottimo per problemi di pelle come eczema, psoriasi e foruncolosi, per migliorare l'azione antiinfettiva a livello intestinale oppure come coadiuvante nelle terapie delle allergie

Posologia: 100 gocce per tre volte al giorno prima dei pasti in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: Può essere usata a lungo termine seguendo il dosaggio consigliato, ma si consiglia di smettere dopo un mese per evitare irritazioni del tratto gastrointestinale. nel caso di una terapia di problemi dermatologici cronici si potrà riprendere dopo un periodo di riposo

Controindicazioni e cautele: Gravidanza ed allattamento Gastrit e Ulcera pepticaIpercloridria Bambini sotto gli 8 anni

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PREPARAZIONE N 14 : ACHILLEA COMPOSTA

Finocchio; Achillea; Anice; Genziana; Liquirizia; Cannella

FINOCCHIO

Nella medicina tradizionale cinese il finocchio è stato e viene ancora usato per trattare i morsi di serpente (come impiastro), per l'incontinenza, il colera ed il mal di schiena. Nella medicina tradizionale europea l'uso è invece solitamente limitato a disturbi digestivi e respiratori e in antichità godeva di ottima reputazione per le malattie degli occhi. Come per il carvi, i principi attivi sono soprattutto gli oli essenziali La droga intera promuove la motilità gastrointestinale, è carminativa, antispasmodica, espettorante, antimicrobica, galattogoga ed estrogenica. Viene utilizzata soprattutto per problemi digestivi di tipo spastico, sensazione di pienezza e flatulenza, colite cronica non specifica con diarrea o costipazione. E' anche indicato per i problemi congestivi dell'alto tratto respiratorio, come catarro, tosse e bronchite

ACHILLEA

La sua azione non è di tipo ormonale ma opera attraverso la regolazione della circolazione a livello uterino, aiutando a diminuire la stasi sanguigna a livello pelvico ed il dolore causato dalle vene pelviche congestionate. L'Achillea possiede da lungo tempo una reputazione come emostatico per ferite, e l'infuso filtrato è un efficace detergente per ferite. Sia l'infuso che un unguento possono essere applicati a vene varicose ed emorroidi. La combinazione di proprietà antisettiche, astringenti ed antiinfiammatorie rende l'Achillea un ottimo rimedio per ferite ulcerose e emorroidi sanguinanti. Achillea agisce come vasodilatatore per la circolazione, utile sia nei casi di ipertensione, varicosi ed ipotono venoso, come nel caso di mani e piedi cronicamente freddi. Può essere usata per equilibrare la circolazione in caso di sudorazione e colpi di calore. L'Achillea è uno dei migliori rimedi diaforetici e febbrifughi per i primi stadi febbrili. Possiamo dire che Achillea è uno specifico per i primi stadi febbrili acuti causati da infezioni dell'alto tratto respiratorio, in particolare per stimolare la sudorazione assente, mentre non dovrebbe essere utilizzata quando la febbre sia 'bagnata'L'azione antiinfiammatoria e quella diuretica giustificano l'uso di questa pianta per problemi di tipo urinario Moore (1995) consiglia l'uso per cistiti e uretriti croniche.Ellingwood (1917) lo considerava uno specifico per 'ridotta funzionalità renale con irritazione uretrale o renale.'L'Achillea è un classico rimedio aromatico e tonico amaro per la cattiva digestione: stimola le secrezioni gastriche e l'assimilazione ed ha anche una attività carminativa ed antispasmodica

ANICE

L'anice è stata usata come espettorante, come carminativa e come estrogenica per aumentare il flusso di latte e facilitare il flusso mestruale. E' sicuramente un espettorante, antispasmodico, carminativo con debole azione di tipo estrogenico e moderata azione antibatterica. Internamente è stata utilizzata per la sua azione 'riscaldante' ed 'aperiente' del tratto digestivo, in caso di 'flemma fredda' o 'catarro' dello stomaco o del fegato. In tempi più moderni viene usata per dispepsia, crampi addominali e problemi di catarro dell'alto tratto respiratorio.

GENZIANA

Il nome Gentiana testimonia il suo utilizzo in epoca classica: deriva infatti dal nome del re dell'Illiria nel 2° secolo AC, Gentius, che viene indicato come lo scopritore delle virtù di questa pianta.La genziana stimola l'attività gastrica e riduce i sintomi associati alla cattiva digestione: gas intestinale, indigestione, inappetenza, difficoltà ad aumentare di peso. Le secrezioni gastriche e gastrointestinali in genere aumentano migliorando l'assorbimento di nutrienti come Fe e vit. B12. La genziana è considerata un amaro 'puro', ed è utile in ogni caso di ipotonia gastrica o apoptosi dello stomaco, associata a ipocloridria e assorbimento ridotto o severamente limitato. E' particolarmente utile per l'anemia sideropenica (deficienza di Fe, di solito causata da emorragia o perdita di sangue) ed è spesso aggiunta a prescrizioni per mestruazioni abbondanti ed in altre situazioni di perdita di sangue. Anche le funzioni del fegato e della cistifellea vengono stimolate. In definitiva, la genziana è il rimedio per gli stati digestivi ipoattivi (e non iperattivi!).

LIQUIRIZIA

La liquirizia è una pianta con una lunga storia ed è famosa sia in Occidente che in Oriente. Viene citata da Teofrasto (IX, 13, 2) come "utile contro l'asma o una tosse secca ed in generale per problemi di petto: amministrata con miele è utile nelle ferite: e possiede la proprietà di calmare la sete se la si tiene in bocca". Citata anche da Dioscoride (III, 5) e Maimonides , che riporta il suo nome in arabo, Sus.Nella medicina cinese la liquirizia viene posta tra le piante toniche del qi, ed è utilizzata nelle prescrizioni più di qualsiasi altra pianta, sia per la sua capacità di "penetrare e circolare il qi in tutti i meridiani e gli organi" sia per la capacità di moderare l'azione delle altre piante.Se volessimo riassumere le tantissime indicazioni di questa pianta potremmo classificarle così:1. Stati infiammatori e allergici, in particolare dell'apparato respiratorio e digerente.2. Tonico per gli stati di ipofunzione renale e di stress adrenergico.3. Disturbi mestruali e di menopausa.4. Coadiuva l'azione di altri rimedi.

CANNELLA

Secondo Scudder la "Cinnamomum esercita una influenza diretta sull'utero causando la contrazione muscolare e arrestando le emorragie. Più limitatamente, esercita la sua influenza anche sull'intero apparato circolatori. E' un ottimo rimedio per le emorragie uterine sia durante il parto che nelle mestruazioni"..La pianta si è dimostrata antibatterica e fungistatica, proprietà da attribuire al contenuto in oli essenziali sia delle foglie che della corteccia. In effetti l'olio essenziale ricavato dalla corteccia è fortemente antibatterico, antivirale, antimicotico ed antiossidante, ma dato il suo contenuto in cinnamaldeide ne è fortemente sconsigliato l'uso interno, mentre l'olio essenziale ricavato dalle foglie è meno antisettico, ma è utilizzabile, a piccole dosi, internamente. Le preparazioni da foglia e corteccia sono carminative, promuovono la motilità intestinale e aumentano le secrezioni gastriche. Azione complessiva.Viste le attività delle singole droghe, il complesso può esercitare una buona azione a livello del sistema gastrointestinale, di tipo carminativo, digestivo aromatico e tonico amaro. Inoltre ha una moderata azione espettorante ed è uno stimolante nervoso e circolatorio. Può essere quindi utilizzato in caso di dispepsia atonica, flatulenza, inappetenza, atonia, convalescenza e debilitazione, stasi venosa e cattiva circolazione a livello pelvico

Posologia: 100 gocce per tre volte al giorno prima dei pasti in mezzo bicchiere di acqua

Durata della terapia: Può essere usata anche a lungo termine

Controindicazioni e cautele: Controindicata in caso di infiammazioni gastriche e ulcere peptiche

Combinazioni: Dispepsia: infuso di olmaria; Tintura di zenzero Debilitazione, convalescenza infuso di ortica; Tintura di rosmarino

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PREPARAZIONE N 15 : CIMICIFUGA COMPOSTA

Calendola; Luppolo; Salvia; Cimicifuga; Equiseto; Alchemilla; Achillea

CALENDOLA

Le azioni più significative esercitate da questa pianta sono quella antiinfiammatoria e quella antisettica astringente. Internamente le attività antiinfiammatoria e antisettica vengono sfruttate nel trattamento delle infiammazioni del sistema digerente - gastriti, ulcere peptiche, colite e malattia di Crohn possono tutte beneficiare dal suo uso regolare, in particolare quando vi sia evidenza di emorragia interna (melena). Ovviamente la sua azione può solo essere di supporto nelle condizioni gravi, ma è un supporto valido e ad ampio raggio (non dimentichiamo la leggera qualità amara). L'estratto al 70-90% è indicato quando si desideri una azione locale a livello della mucosa gastrica o intestinale, per esempio per tonificare ed astringere le mucose congestionate; l'estratto alcolico al 25%, con un più alto tasso di flavonoidi, è indicato invece quando si desideri una azione antiinfiammatoria a livello sistemico, ed è particolarmente utile quando in caso di linfonodi ingrossati; viene infatti usata per trattare la tossicità presente in molte condizioni croniche - linfadenopatie, acne. Può essere usata per problemi epatici e di cistifellea compresa l'epatite. La Calendula può essere utilizzata (in combinazione) per dolori mestruali e per regolare le mestruazioni (menorragia). La Calendula è presente in moltissime prescrizioni fitoterapiche, specialmente nel trattamento delle infezioni croniche - come quelle del sistema digerente, dell'utero e della pelle

LUPPOLO

Un tipico rimedio sedativo, usato principalmente come ipnotico, ma efficace in combinazione con piante come Valeriana e Verbena per stress, ansia, tensione e mal di testa. Utile in molti casi di mal di testa frequente o cronico legato a ipofunzionalità gastrica, e può portare a risultati significativi e veloci in questi casi. La sua azione sedativa lo rende particolarmente indicato per stati iperattivi e data la sua azione estrogenica funziona da anafrodisiaco per gli uomini. Non prescrivere nei casi in cui la depressione sia un fattore, anche di lieve entità. E' un buon amaro, stimola le secrezioni gastriche ed intestinali e rilassa spasmi e coliche. Questa attività antispasmodica spiega il suo utilizzo in certi casi di asma ed, occasionalmente, per dolori mestruali. Humulus è considerato uno degli amari più sicuro da usarsi in caso di ulcera peptica o gastrite. Effetto ipnotico. La natura fortemente ipnotica del luppolo non è in discussione, anche se il preciso meccanismo di azione non è ancora chiaro e alcuni dei primi esperimenti su animali mostrarono risultati ambigui. Studi più recenti hanno mostrato l'attività sedativa del SNC di almeno un componente, il 2-metil-3-buten-2-olo, con attività simile a quella del metilpentinolo. Questo alcol è presente nelle preparazioni da pianta fresca, e solo in quantità molto ridotta nei prodotti commerciali; questi ultimi sono però ancora attivi, e si pensa che il composto possa essere prodotto nell'organismo a partire da umuloni e lupuloni.

SALVIA

La Salvia è un buon astringente delle mucose, diminuisce sia l'infiammazione che l'eccesso di perdita di fluidi. Ha una azione antiidrotica (riduzione della sudorazione) sia assunta internamente che applicata esternamente. La pianta contiene una buona percentuale di olio essenziale che è antibatterico, antimicotico e virostatico, antiinfiammatorio e antispasmodico La pianta intera ha una leggera azione antimicrobica nelle urine, è carminativa e coleretica, ha un effetto mucolitico a livello respiratorio e antiipertensivoViene usata esternamente per le infiammazioni delle mucose del naso e della gola, stomatiti, laringiti e faringiti, ed internamente per dispepsia ed eccessiva sudorazione

CIMICIFUGA

I nativi americani usavano questa pianta per problemi mestruali e di menopausa, ed il nome Squaw Root (radice della Squaw) implica proprio la sua importanza come pianta femminile. Al giorno d'oggi viene utilizzata soprattutto per alleviare crampi e dolori mestruali (non in via sintomatica), problemi mestruali dove vi sia una eccessiva produzione di progesterone, e in particolare per problemi della menopausa inclusi i colpi di calore, la debilitazione e la depressione, casi nei quali può essere di estremo aiuto. La Cimicifuga è ugualmente utile per problemi reumatici inclusa la artrite reumatoide e l'artrite infiammatoria, specialmente se associata alla menopausa. Utile anche per i mal di testa.E' una erba a cui pensare nel caso di osteoporosi. La sua azione sedativa può essere d'aiuto in casi di pressione alta e tinnito, e nei casi di tosse canina e asma. I cinesi categorizzano la Cimicifuga come una pianta che riduce il calore e tossicità e che viene usata per trattare i pattern di malattia di tipo 'vento-caldo'.

EQUISETO

Una pianta utilizzata per disordini del tratto urinario. In dosi moderate è un diuretico sicuro, aumenta sia il volume che la acidità delle urine, cosa che lo rende utile in caso di infezioni alle basse vie urinarie. L'aumento del volume è anche del 70%, e questa attività rimane presente nelle tinture, indicando così che la silice non è responsabile dell'azione (più probabile una attività congiunta di flavonoidi e saponine). Questa proprietà associata a quella antiemorragica ha portato al suo utilizzo dai fitoterapeuti moderni per casi di: infezioni e lesioni alle pareti degli ureteri, della vescica e dell'uretra, come anche per problemi prostatici nei maschi. Meglio assumere il rimedio in piccole dosi ma spesso, un cucchiaio di pianta in infuso tre o quattro volte al giorno, o meglio ancora un decotto prolungato con un po' di zucchero, fino a quando l'infiammazione non sia calata. Il rimedio è utile anche per la coagulazione e riduce le emorragie ed è stato quindi usato da tempo immemore per le ferite. A parte la sua attività aggregante sembra che eserciti anche delle azioni vulnerarie dirette sul tessuto connettivo. Per la stessa ragione viene utilizzato in caso di menorragia ed emorragie polmonari ed intestinali . Se assunto in grandi quantità o per lungo tempo (varie settimane) può causare irritazione alle mucose intestinali e del tratto urinario. Ricercatori in Russia hanno riportato che l'Equisetum sarebbe efficace nella rimozione di piombo dall'organismo, cosa questa che renderebbe giustizia della sua tradizione di rimedio disintossicante e purificante nelle affezioni reumatiche e dermatologiche.Possiede una indubbia capacità di riparare i tessuti mesenchimatici dei polmoni, dei reni e del fegato, ed è un rimedio tradizionale per la tubercolosi e l'emoptisi

ALCHEMILLA

Largamente utilizzata nella medicina popolare Europea, secondo la quale aiuta a ridurre i dolori associati alle mestruazioni e riduce l'eccessivo sanguinamento. Sembra inoltre avere un ruolo, in associazione con altri rimedi, nella riduzione della sintomatologia della menopausa. Come leggero emmenagogo aiuta a ristabilire il normale flusso mestruale, ma è anche una pianta utile come astringente uterino in menorragia e metrorragia.Weiss ne riconosce l'ampio utilizzo popolare ma anche la fondamentale scarsezza di dati. La consiglia quindi solo per i casi di leucorrea funzionaleA livello gastrointestinale la sua astringenza può essere utile per diarree, per afte e ulcere orali e per la laringite. Esternamente è stata utilizzata per ulcere, eczema e altre reazioni cutanee, ed anche in idroterapia per bagni in caso di disturbi della zona pelvica.Le migliori preparazioni sono l'infuso o il decotto

ACHILLEA

La sua azione non è di tipo ormonale ma opera attraverso la regolazione della circolazione a livello uterino, aiutando a diminuire la stasi sanguigna a livello pelvico ed il dolore causato dalle vene pelviche congestionate. L'Achillea possiede da lungo tempo una reputazione come emostatico per ferite, e l'infuso filtrato è un efficace detergente per ferite. Sia l'infuso che un unguento possono essere applicati a vene varicose ed emorroidi. La combinazione di proprietà antisettiche, astringenti ed antiinfiammatorie rende l'Achillea un ottimo rimedio per ferite ulcerose e emorroidi sanguinanti. Achillea agisce come vasodilatatore per la circolazione, utile sia nei casi di ipertensione, varicosi ed ipotono venoso, come nel caso di mani e piedi cronicamente freddi. Può essere usata per equilibrare la circolazione in caso di sudorazione e colpi di calore. L'Achillea è uno dei migliori rimedi diaforetici e febbrifughi per i primi stadi febbrili. Possiamo dire che Achillea è uno specifico per i primi stadi febbrili acuti causati da infezioni dell'alto tratto respiratorio, in particolare per stimolare la sudorazione assente, mentre non dovrebbe essere utilizzata quando la febbre sia 'bagnata'L'azione antiinfiammatoria e quella diuretica giustificano l'uso di questa pianta per problemi di tipo urinario Moore (1995) consiglia l'uso per cistiti e uretriti croniche. Ellingwood (1917) lo considerava uno specifico per 'ridotta funzionalità renale con irritazione uretrale o renale. 'L'Achillea è un classico rimedio aromatico e tonico amaro per la cattiva digestione: stimola le secrezioni gastriche e l'assimilazione ed ha anche una attività carminativa ed antispasmodica

Azione complessiva: Viste le azioni delle singole piante, il complesso può esercitare varie azioni, di tipo regolativo ormonale, antiinfiammatorio, astringente ed emostatico, tonico digestivo, sedativo, depurativo. Il complesso può quindi avere effetti benefici nella sfera dei disturbi femminili come nella sintomatologia premestruale (dolore, insonnia, nervosismo, gonfiori, infiammazioni), oppure disturbi del flusso mestruale (congestione pelvica, flusso eccessivo), oppure nel climalterio (sudorazione eccessiva, colpi di calore, insonnia, debilitazione). Inoltre è un efficace tonico digestivo sia amaro che aromatico, uno stimolante della circolazione e un depurativo, tutte proprietà utili in caso di disturbi articolari come reumatismi o mialgie.

Posologia: Iniziare con dosaggio di 50 gocce per tre volte al giorni in mezzo bicchiere di acqua. Dosaggio massimo 100 gocce per tre volte al giorno

Durata della terapia: Nei dosaggi consigliati può essere usato anche a lungo termine

Controindicazioni e cautele: In alcuni casi può causare mal di testa frontale. Controindicati in gravidanza ed allattamento. Controindicato nei bambini

Combinazioni: Infezioni ed infiammazioni intestinali Tinture di Echinacea e Berberis vulgaris; aglio Dolori ed infiammazioni articolari Tisana di filipendula, semi di sedano, salice

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PREPARAZIONE N 16 : FRASSINO COMPOSTO

Frassino; Betulla; Ortosiphon; Equiseto

FRASSINO

Le preparazioni fresche di frassino hanno una azione analgesica, antiossidante, leggermente diuretica e antiinfiammatoria. Sono utilizzate come depurativi nei problemi reumatici come artrite e gotta, o per disordini della vescica e come lassativo e diuretici. Sono anche considerati dei tonici e dei rimedi per la febbre

BETULLA

Tutte le parti utilizzate della betulla possiedono azioni similari: la loro azione più importante si concentra sui reni e sul tratto urinario e possono essere utilizzate efficacemente per cistiti e altre infezioni del sistema urinario e per la calcolosi renale. Associate a queste azioni vi sono le attività antiinfiammatoria e colagoga, che rendono la pianta utile nel trattamento di situazioni complesse come la gotta, i problemi reumatici, artritici e dermatologici. Grazie alla sua azione diaforetica può essere utilizzata anche in quei casi di affezione reumatica acuta con febbre e sintomi di autoimmunità. Esternamente si può utilizzare la corteccia per ridurre i dolori muscolari e reumatici. La preparazione più efficace rimane l'olio distillato, ma in mancanza di questo si può applicare la corteccia intera mettendo la parte interna, fresca e bagnata, contro la pelle, oppure utilizzare la tintura diluita come linimento (utile anche come tonico per il cuoio capelluto)

ORTOSIPHON

L'ortosiphon, o tè di Java, è un diuretico con effetto antispasmodico sulla muscolatura liscia ed ha anche una moderata azione antisettica.Viene usato principalmente per le infezioni del tratto urinario, per i calcoli al rene o alla vescica e in genere per disturbi epatici e della cistifellea. E' stato usato in medicina popolare per la prevenzione della granella renale, per disordini generici della vescica e dei reni, per calcoli alla cistifellea, gotta e reumatismi

EQUISETO

Una pianta utilizzata per disordini del tratto urinario. In dosi moderate è un diuretico sicuro, aumenta sia il volume che la acidità delle urine, cosa che lo rende utile in caso di infezioni alle basse vie urinarie. L'aumento del volume è anche del 70%, e questa attività rimane presente nelle tinture, indicando così che la silice non è responsabile dell'azione (più probabile una attività congiunta di flavonoidi e saponine). Questa proprietà associata a quella antiemorragica ha portato al suo utilizzo dai fitoterapeuti moderni per casi di: infezioni e lesioni alle pareti degli ureteri, della vescica e dell'uretra, come anche per problemi prostatici nei maschi. Meglio assumere il rimedio in piccole dosi ma spesso, un cucchiaio di pianta in infuso tre o quattro volte al giorno, o meglio ancora un decotto prolungato con un po' di zucchero, fino a quando l'infiammazione non sia calata. Il rimedio è utile anche per la coagulazione e riduce le emorragie ed è stato quindi usato da tempo immemore per le ferite. A parte la sua attività aggregante sembra che eserciti anche delle azioni vulnerarie dirette sul tessuto connettivo. Per la stessa ragione viene utilizzato in caso di menorragia ed emorragie polmonari ed intestinali . Se assunto in grandi quantità o per lungo tempo (varie settimane) può causare irritazione alle mucose intestinali e del tratto urinario.

Azione complessiva: Viste le azioni delle singole piante, il complesso può esercitare una azione diuretica, antiinfiammatoria, antisettica e vulneraria urinaria, e depurativa. Può portare beneficio alle condizioni infettive ed infiammatorie del tratto urinario, come cistiti e uretriti.

Posologia:  100 gocce per tre volte al giorno in mezzo bicchiere di acqua lontano dai pasti

Durata della terapia: Può essere usata a lungo termine

Controindicazioni e cautele: Nessuna ai dosaggi indicati

Combinazioni: Infezioni delle vie urinarie recidivanti: succo di mirtillo rosso o nero; infuso di uva ursina e eucalipto. Infiammazioni delle vie urinaria: infuso di Zea mays

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PREPARAZIONE N 17 : CHINA COMPOSTO

China; Centaurea; Camedrio; Salice; Bosso; Liquerizia; Zenzero.

CHINA

La droga intera possiede proprietà astringenti, amare, anestetiche locali e analgesicheI tannini sono responsabili della proprietà astringenteI principi amari (alcaloidi e chinovina) causano per via riflessa un aumento delle secrezioni gastriche ed intestinali, stimolando l'appetito. La chinina è l'alcaloide più potente come antimalarico, e viene usato per quei ceppi di parassiti della malaria (come quelli di origine vietnamita) che stanno diventando resistenti ai farmaci di sintesi. Sia la chinina che la chinidina sono antispasmodici e cardiodepressivi. Viene utilizzata tradizionalmente per prurito e desquamazione dello scalpo con forfora; condizioni febbrili ed influenzali; stimolazione dell'appetito; accrescimento del peso corporeo. E' uno stimolante dei centri cerebrospinali, del sistema parasimpatico; è un tonico generale e gastrico.

CENTAUREA

Una pianta amara semplice, da utilizzarsi ogniqualvolta sia richiesto uno stimolante digestivo e gastrico, come nei casi di acloridria o ipocloridria funzionali, o insufficienza cronica delle secrezioni gastriche. Indicato soprattutto in casi di anoressia associati a debolezza epatica. Utile anche in dispepsia atonica. Ottimo sostituto della genmziana in caso di pazienti anziani o comunque debilitati

CAMEDRIO

Pianta antispasmodica e leggermente colagoga. Usata nel trattamento di problemi alla cistifellea, per dispepsia e cattiva digestione, e per la febbreIn Francia sono stati registrati casi di necrosi epatica con ittero ed elevati livelli di aminotransferasi nel sangue dopo l'assunzione orale della pianta. Un decesso registrato.Test sperimentali su epatociti isolati di animale hanno confermato l'epatotossicità del camedrio, ed in particolare dei furanoditerpenoidi; essi sono attivati dal citocromo P-450 3A per diventare metaboliti elettrofili che riducono i livelli di glutatione e di tioli e danneggiano il plasmalemma.

SALICE

Il salice è un rimedio specifico per le infiammazioni artritiche e reumatiche e per il dolore derivato da tali infiammazioni ( o degenerazioni). Tipici esempi sono i dolori artririci e reumatici alle ginocchia, anche e schiena. E' possibile usarlo per gotta, spondilite anchilosante e artropatie psoriatiche. Utilizzato in casi di cistite/uretrite acuta. Nonostante sia un rimedio specifico per le succitate patologie, Salix non è sufficiente da solo a risolverle, ed è spesso utilizzato in combinazione con rimedi alterativi (o discrasici, seguendo un'altra terminologia). La corteccia è solo mediamente analgesica, ma si può usare a livello sintomatico per mal di testa e nevralgie. E' un ottimo rimedio per le febbri in combinazione a diaforetici come Mentha x piperita, per gestire e prevenire la febbre alta.

BOSSO

Il bosso ha proprietà parasimpaticolitiche e forse ha attività anti-HIV. E' stato usato nella medicina popolare come purificatore del sangue e nel trattamento delle affezioni reumatiche. In tutte le tradizioni è stato considerato come un rimedio tossico, e il contenuto in alcaloidi steroidei supporta queste affermazioni. Dosaggi eccessivi (4 ml due volte al giorno) possono portare a vomito, diarrea, spasmi tetaniformi severi. Dosaggi molto forti possono portare alla paralisi fino ad asfissia.

LIQUERIZIA

La liquirizia è una pianta con una lunga storia ed è famosa sia in Occidente che in Oriente. Viene citata da Teofrasto (IX, 13, 2) come "utile contro l'asma o una tosse secca ed in generale per problemi di petto: amministrata con miele è utile nelle ferite: e possiede la proprietà di calmare la sete se la si tiene in bocca". Citata ance da Dioscoride (III, 5) e Maimonides , che riporta il suo nome in arabo, Sus. Nella medicina cinese la liquirizia viene posta tra le piante toniche del qi, ed è utilizzata nelle prescrizioni più di qualsiasi altra pianta, sia per la sua capacità di "penetrare e circolare il qi in tutti i meridiani e gli organi" sia per la capacità di moderare l'azione delle altre piante.Se volessimo riassumere le tantissime indicazioni di questa pianta potremmo classificarle così:

1. Stati infiammatori e allergici, in particolare dell'apparato respiratorio e digerente.

2. Tonico per gli stati di ipofunzione renale e di stress adrenergico.

3. Disturbi mestruali e di menopausa.

4. Coadiuva l'azione di altri rimedi.

Mills sottolinea come l'efficacia della liquirizia nel trattare stati infiammatori derivi dalla sua capacità di migliorare la capacità di resistere a stressori di vario genere. E' un classico rimedio saponinico "nello stesso gruppo del Panax ginseng, Eleuterococcus senticosus, e come questi si può dire che ristabilisca l'equilibrio delle funzioni sulle quali agisce. E' probabilmente più nutritiva del ginseng e questa caratteristica, insieme alle proprietà idratanti e lenitive, la rende un ottimo rimedio per convalescenti.

ZENZERO

Lo zenzero è una pianta ampiamente utilizzata in tutto il mondo a scopo medicinale, spesso con indicazioni del tutto simili. In Cina è ritenuto un rimedio così importante che all'incirca il 50% di tutte le formule lo contengono. Le indicazioni più spesso incontrate nei sistemi tradizionali sono tossi flemmatiche bronchiali o bronchiti (con un utilizzo che si avvicina a quello dell'aglio. Una condizione trattata con lo zenzero sia dai romani che dai cinesi che dagli indiani è il raffreddore, soprattutto come preventivo alle prime avvisaglie. Questa tradizione si riflette perfettamente nell'uso moderno: tosse, raffreddore, influenza, tosse canina. In questi casi si usa combinare questa pianta con Allium sativum, Citrus limonum, miele e acqua. Come tutte le piante 'calde' lo zenzero stimola la circolazione, specialmente quella periferica. Viene quindi utilizzato per migliorare la perfusione (ed incoraggiare la sudorazione) della pelle, della testa e della periferia in genere, di solito allo scopo di: abbassare la temperatura corporea nelle febbri, oppure per geloni e cattiva circolazione a mani e piedi, per alcuni problemi dermatologici (non eczema) e la prevenzione di CVA. Lo Zingiber è fortemente carminativo ed antisettico a livello del tratto gastrointestinale ed è indicato in combinazione con altre piante nelle infezioni gastroenteriche (inclusi alcuni casi di avvelenamento da cibo), nelle indigestione causata da infezioni o da ipocloridria, in caso di nausea e vomito (inclusa la nausea da viaggio e da gravidanza), nelle coliche e nel meteorismo o flatulenza, nelle sensazioni di freddo all'addome e diarrea. Per la nausea da viaggio si possono utilizzare le capsule, oppure un termos di infuso, oppure masticare le radici fresche o cristallizzate. Un ruolo specifico, secondo Mills (1991) è quello di stimolare il flusso mestruale e di placare la dismenorrea, soprattutto in caso di congestione pelvica. Come molte altre piante medicinali, anche lo zenzero dimostra una certa caratteristica anfotera, soprattutto rispetto alla sua azione termogenica: soggetti febbricitanti o sotto sforzo rispondono all'ingestione di zenzero con una aumentata sudorazione, mentre se a prendere lo zenzero è un soggetto in uno stato normale, l'azione sulla sudorazione è quasi nullo, mentre si mette in rilievo l'azione stimolante delle secrezioni gastrointestinali e polmonari

Azione complessiva: Vista l'azione delle singole droghe, la combinazione esercita attività antiinfiammatoria, amara, colagoga e coleretica, e stimolante della circolazione periferica. Utile per gli stati febbrili da raffreddamento, influenza. Non può essere consigliata per un uso interno, vista la possibile tossicità del camedrio a livello epatico e la possibilità di avvelenamento tetanizzante per l'assunzione del bosso

Posologia:  Non può essere consigliata per un uso interno. In ogni caso non superare le 30 gtt per 2-3 volte al giorno

Durata della terapia: Non può essere consigliata per un uso interno. In ogni caso non superare la settimana di terapia

Controindicazioni e cautele: Controindicato in gravidanza ed allattamento debilitazione convalescenza ipotensione bambini fino a 16 anni diarrea infettiva problemi epaticiInterazioni farmaci parasimpaticolitici (aumento dell'effetto parasimpaticolitico) attivatori del citocromo P-450 3A (aumento della epatotossicità). Effetti collaterali a dosi elevate può dare vomito, vertigine, diarrea, tremori, contrazioni tetaniformi, complicazioni respiratorie

Combinazioni: Non può essere consigliata per un uso interno. In ogni caso, associare sempre il suo utilizzo con la tintura di semi di cardo mariano, 100 gtt 3 volte al giorno, per diminuire il rischio di danni epatici

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PREPARAZIONE N 18: CAMOMILLA COMPOSTA

Carvi; Angelica; Camomilla; Parietaria; Tarassaco; Camomilla oe; Melissa oe; Cannella oe; Melaleuca oe

CARVI

Nella medicina popolare il carvi è stato usato per migliorare la produzione di latte nelle madri che allattano, come collutorio, come emmenagogo e come stomachico. I composti attivi sono gli oli essenziali, molto elevati come in quasi tutti i semi di questa famiglia. L'alto tasso di oli volatili ne fa un antimicrobico, stimolante digestivo-coleretico, e carminativo, tutte azioni utili in caso di problemi dispeptici, crampi e flatulenza, e in genere difficoltà a digerire. E' inoltre un espettorante antispasmodico, utilizzato per tosse, raffreddore, bronchiti e febbri.

ANGELICA

Gli estratti della radice di Angelica sono antispasmodici per la muscolatura cardiaca, e sono in grado di abbassare in maniera significativa la pressione arteriosa, attraverso una vasodilatazione coronarica L'olio essenziale di angelica ha mostrato di rilassare la muscolatura dell'intestino e dell'utero. La sua azione potrebbe anche spiegare il suo utilizzo storico nell'asmaL'angelica è inoltre un buon stimolante gastrico, un colagogo e un carminativo, ottimo per coliche intestinali e flatulenza, anoressia nervosa. E' un espettorante e diaforetico per tosse bronchite pleurite (con febbre), raffreddore, influenza E' anche antiinfiammatoria e diuretica, da usarsi in combinazione per Infiammazioni reumatiche

CAMOMILLA e CAMOMILLA OLIO ESSENZIALE

La Matricaria ha due campi d'azione particolari, la prima è sul sistema nervoso, ed ha l'effetto di ridurne l'irritabilità. La seconda è sul sistema gastrointestinale, e ne calma l'irritazione. Per centinaia di anni la Matricaria è stata usata per convulsioni, tensione nervosa ed insonnia . In tempi più recenti viene usata come rimedio specifico per gastriti, ernia iatale, ulcera peptica, e quasi ogni problema di tipo digestivo legato alla tensione nervosa, all'ansia e all'eccesso di lavoro. Grazie alla sua capacità di rilassare la parete intestinale, di regolare la peristalsi e nel contempo di ridurre il gonfiore ed aumentare il flusso di bile, è frequentemente prescritta per dolori addominali, crampi, indigestione, acidità, flatulenza, gonfiori, malattia di Crohn, colite ulcerosa e sindrome del colon irritabile. Il nome Matricaria deriva dal termine "matrix", cioè "madre" o "utero", e ci dà una indicazione su un altro dei suoi possibili utilizzi. Essa è stata infatti utilizzata con successo in vari problemi del sistema riproduttivo femminile come: vomito in gravidanza, sintomi della menopausa, dismenorrea spastica, mastiti e anoressia nervosa.

PARIETARIA

Pianta con leggera azione diuretica e demulcente, ricca in flavonoidi e derivati dell'acido caffeico. Può essere utilizzata per il trattamento delle ogni infiammazione del tratto urinario, specialmente quando si desideri un effetto calmante del tessuto infiammato. Essendo anche un buon diuretico generale può essere utilizzato in cistite e pielite e per ridurre la ritenzione idrica se dovuta a problemi renali. Di particolare interesse in caso di calcoli o sabbia renali.

TARASSACO

La radice di Tarassaco ha un posto di rilievo, centrale, nella fitoterapia, essendo uno dei rimedi disintossicanti più comuni ed utilizzati. Lavora principalmente sul fegato e sulla cistifellea contribuendo alla eliminazione delle tossine per mezzo della bile e nelle feci; stimola inoltre i reni ad eliminare delle tossine (di basso peso molecolare) nell'urina. Visti gli elevati livelli di inquinanti ai quali il nostro organismo è esposto, il tarassaco è un rimedio estremamente utile e bilanciato, che incoraggia una continua eliminazione di tossine derivate da inquinamento ambientale e infettivo. Può essere di grande valore terapeutico nei casi di acne e acne rosacea, eczema e psoriasi, come anche per l'osteoartrite e la gotta. La radice viene usata in tutte quelle prescrizioni dove un abbassamento del carico tossico possa facilitare la guarigione. Utile anche (insieme alla foglia) per ritenzione di sodio causata da eccesso anabolico e renale. Sia la foglia che la radice vengono usate per problemi di calcoli alla cistifellea.

MELISSA OLIO ESSENZIALE

L'olio essenziale di melissa è estremamente ricercato e costoso, vista la bassa rendita della pianta in distillazione. Il profumo è molto delicato e rinfrescante e l'olio è debolmente antibatterico

CANNELLA OLIO ESSENZIALE

L'olio essenziale è antibatterico ad ampio spettro, carminativo, irritante delle mucoseMelaleuca oeL'olio essenziale di tea tree è un ottimo antibatterico e antimicotico a largo spettro, senza essere particolarmente irritante delle mucose. E' inoltre un carminativo e un leggero antiinfiammatorio.

Azione complessiva: Viste le azioni delle singole piante, il composto può esercitare una azione antiinfiammatoria, digestiva (amara ed aromatica), colagoga e coleretica, carminativa, leggermente diuretica e depurativa. Può quindi risultare di beneficio nei disturbi funzionali del sistema digerente, come in caso di colite, dispepsia non infiammatoria, crampi addominali, flatulenza, anoressia, pesantezza di stomaco; la sua azione antiinfiammatoria e depurativa può essere sfruttata come coadiuvante nella terapia dei problemi cronici di pelle o reumatici.

Posologia:  100 gocce per tre volte al giorno in mezzo bicchiere di acqua prima dei pasti

Durata della terapia: Può essere utilizzata anche a lungo termine.

Controindicazioni e cautele: Ulcera peptica Bambini

Combinazioni: Dispepsia infuso di menta, olmaria e zenzero, Disordini reumatici tinture o infuso di salice e curcuma, Infiammazioni intestinali liquerizia, dioscorea e olmaria

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PREPARAZIONE N 19: ROSOLACCIO COMPOSTO

Rosolaccio; Escolzia

ROSOLACCIO

Usato per disturbi e malattie del sistema respiratorio, per sonno disturbato, come sedativo e come analgesico leggero. Nella medicina popolare veniva e viene usato per la produzione di sciroppi per la tosse (per bambini), per ottenere infusi per l'insonnia e per il dolore.E' ipotizzabile che il contenuto in alcaloidi isoquinolinici sia responsabile degli effetti sedativi e analgesici

ESCOLZIA

Nelle parole di M Moore, "non è cosi sottile ed eterea come l'iperico o l'Anemone pulsatilla..., nè cosi efficace sul sistema nervoso come la scutellaria, né così sedativa come la valeriana (anche se l'escolzia modifica la tendenza della valeriana a stimolare eccessivamente le funzioni cardiache e digestive)", ma è una pianta sorprendentemente efficace per problemi di ansia e nervosismo. Può essere utilizzata come sedativo e causa rilassamento e letargia, soprattutto quando la tintura è da pianta fresca. E' una pianta sicura che può essere utilizzata per bambini iperattivi che non vogliono andare a letto. E' un oppiaceo debole ma efficace per dolore riferito causato da qualsiasi disordine funzionale che non risponde ai salicilati o agli analgesici. Efficace in caso di crampi allo stomaco, muscoli contusi, mal di denti, ecc. Non ha abbastanza forza da togliere il dolore completamente, ma vi permetterà di addormentarvi.

Azione complessiva: Viste le azioni delle piante singole, il composto può esercitare azione sedativa, tranquillizzante e leggermente analgesica. Può essere utile per problemi di insonnia e nervosismo, ansia e tensione. In particolare può essere utile per calmare il dolore della tosse secca e spasmodica, e per indurre il sonno nei bambini iperattivi. Indicati in genere in ogni caso di dolore muscolare.

Posologia: 100 gocce per tre volte al giorno in mezzo bicchiere d'acqua lontano dai pasti; oppure monodose di 150 gocce prima di dormire

Durata della terapia: Anche a lungo termine

Controindicazioni e cautele: Nessuna controindicazione ai dosaggi indicati. Non usare in combinazione con farmaci psicoattivi o neurolettici

Combinazioni: Insonnia, ansia Tintura di ValerianaTosse spasmodica Tintura di Passiflora e Verbasco Dolori del tratto urinario Tintura di Kava Dolori muscolari e reumatici Tintura di Salice, di Arpago, di Arnica diluita esternamente

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PREPARAZIONE N 20: MELISSA COMPOSTA

Melissa; Meliloto; Tiglio; Arancio fiori

MELISSA

La Melissa tradizionalmente e' sempre stata vista come una pianta tonica, che ravviva e rinforza gli spiriti e che predispone ad una vita lunga e in salute. Altri usi tradizionali includono la guarigione delle ferite con il succo fresco, il calmare le palpitazioni ed il 'rilassare' il cuore. Molti di questi usi sono ancora rilevanti e la pianta viene spesso prescritta come rilassante 'nervino' per ansia, depressione leggera, irrequietezza ed irritabilità e per ridurre i sintomi del nervosismo e del panico. Efficace nel calmare le tachicardie, soprattutto quando le palpitazioni sino associate al meteorismo. Usato come specifico quando l'ansia, acuta o cronica, stia interferendo nelle normali funzioni digestive con indigestione, acidità, gonfiori di pancia, coliche ed ulcere: in questi casi si combina particolarmente bene con la Matricaria.

MELILOTO

Conosciuta nella medicina tradizionale come una pianta diuretica, emolliente e digestiva, veniva spesso usata esternamente per le nevralgie, oppure internamente per flatulenza, coliche e diarrea. E' stata molto rivalutata negli ultimi anni come rimedio per problemi venosi, grazie alla scoperta dell'azione antiedematosa e antiinfiammatoria delle cumarine in essa contenute. E' quindi una pianta che può essere molto utile per le emorroidi, per vene varicose, insufficenza venosa. Inoltre esiste una buona evidenza che la pianta esprima una attività immunomodulatrice.

TIGLIO

Il Tiglio è ben conosciuto come rimedio rilassante da usarsi in casi di tensione nervosa. Viene usato tradizionalmente come profilattico dell'arteriosclerosi e dell'ipertensione. E' un rimedio specifico per il trattamento della ipertensione arteriosa associata all'arteriosclerosi e alla tensione nervosa. La sua azione rilassante accoppiata ad un generale effetto sull'apparato circolatorio rendono il Tiglio di una certa utilità in certi casi di emicrania. La diaforesi e la vasodilatazione che stimola spiegano la sua utilità in casi di influenza e raffreddori con febbre.Il King's Dispensatory raccomanda Tilia "per molti disordini nervosi e catarrali. L'infuso è la preparazione preferita...L'infuso caldo si utilizza per controllare la diarrea da colpo di freddo e per le varie forme di raffreddore e condizioni catarrali, mentre, caldo o freddo, si utilizza per nervosismo, mal di testa nervosi..-"

ARANCIO FIORI

A parte il delizioso profumo che questi fiori danno ad ogni preparazione, l'olio essenziale contenuto in essi possiede buone attività antibatteriche e antifungine, paragonabili a quelle dell'olio di Melaleuca alternifolia. E' inoltre antiinfiammatorio

Azione complessiva: Vista l'azione delle singole piante, il composto può esercitare azione tonica e rilassante, moderatamente digestiva e carminativa. Può risultare utile in caso di disturbi digestivi di origine nervosa, palpitazioni associate a difficoltà di digestione, insonnia e ansia, debilitazione.

Posologia:  100 gocce per tre volte al giorno, in mezzo bicchiere di acqua lontano dai pasti

Durata della terapia: Almeno un mese, comunque a lungo termine

Controindicazioni e cautele: Nessuna ai dosaggi indicati

Combinazioni: Palpitazioni Tintura di Lycopus; tintura di cardiaca Ansia Tintura di Scutellaria; tintura di Kava; tintura di valeriana; tintura di passiflora Dispspsia nervosa infuso o tintura di camomilla romana, verbena, luppolo Debilitazione infuso di avena e/o rosmarino

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PREPARAZIONE N 21 : GRINDELIA COMPOSTA

Liquirizia; Gelsemio; Ballotta; Drosera; Rosolaccio; Lichene; Grindelia

LIQUIRIZIA

La liquirizia è una pianta con una lunga storia ed è famosa sia in Occidente che in Oriente. Viene citata da Teofrasto (IX, 13, 2) come "utile contro l'asma o una tosse secca ed in generale per problemi di petto: amministrata con miele è utile nelle ferite: e possiede la proprietà di calmare la sete se la si tiene in bocca". Citata anche da Dioscoride (III, 5) e Maimonides , che riporta il suo nome in arabo, Sus. Nella medicina cinese la liquirizia viene posta tra le piante toniche del qi, ed è utilizzata nelle prescrizioni più di qualsiasi altra pianta, sia per la sua capacità di "penetrare e circolare il qi in tutti i meridiani e gli organi" sia per la capacità di moderare l'azione delle altre piante. Se volessimo riassumere le tantissime indicazioni di questa pianta potremmo classificarle così:

1. Stati infiammatori e allergici, in particolare dell'apparato respiratorio e digerente.

2. Tonico per gli stati di ipofunzione renale e di stress adrenergico.

3. Disturbi mestruali e di menopausa.

4. Coadiuva l'azione di altri rimedi.

Mills sottolinea come l'efficacia della liquirizia nel trattare stati infiammatori derivi dalla sua capacità di migliorare la capacità di resistere a stressori di vario genere. E' un classico rimedio saponinico "nello stesso gruppo del Panax ginseng, Eleuterococcus senticosus, e come questi si può dire che ristabilisca l'equilibrio delle funzioni sulle quali agisce. E' probabilmente più nutritiva del ginseng e questa caratteristica, insieme alle proprietà idratanti e lenitive, la rende un ottimo rimedio per convalescenti.

GELSEMIO

Il gelsemio è stato usato per il trattamento delle nevralgie, mal di testa, problemi gastrici, sensazione di pesantezza allo stomaco e pirosi. La ricerca ha confermato l'attività vasodilatatoria, ipotensiva e broncodilatatoria dell'estratto. La pianta contiene una buona percentuale di alcaloidi indolici, e quindi sono possibili effetti collaterali quali: pesantezza delle palpebre, inibizione dei movimenti oculari, diplopia (visione doppia), ipociclosi, secchezza delle fauci e vomito. Vista la concentrazione di elementi tossici anche l'intossicazione è una eventualità possibile. Avvelenamenti e decessi sono stati registrati in letteratura; l'ingestione di 0.5 gr di pianta secca hanno causato la morte di un bambino, e l'ingestione di 2-3 gr hanno causato decessi di adulti. I sintomi dell'avvelenamento includono mal di testa, capogiri, inabilità a parlare, diplopia, dilatazione della pupilla, secchezza delle fauci, tremori, paralisi, cianosi, dispnea (difficoltà a respirare), coma.

BALLOTTA

Internamente la ballota è usata come sedativo in casi di isteria e ipocondria, come antispasmodico per crampi gastrointestinali, per la pertosse e per aumentare il flusso di bile. E' stato anche usato per nausea, vomito, 'stomaco in disordine'. In Francia è un trattamento tradizionale, seppur sintomatico, per i disordini nervosi dei bambini, come insonnia leggera e tosse nervosa. Un estratto acquoso per via endovena ha causato una diminuzione in pressione arteriosa e bradicardia in cani. Lo stesso tipo di somministrazione ha causato un aumento del 300% delle secrezioni biliari in 30 minuti.

DROSERA

La Drosera può essere utilizzata nel trattamento della bronchite e della pertosse. La presenza della plumbagina e la sua azione antibatterica spiegano l'efficacia della pianta. La stessa pianta è utile in caso di infezioni in altre parti del tratto respiratorio. La sua altra azione di nota, quella antispasmodica (rilassante della muscolatura involontaria), la rende utile nel trattamento dell'asma.Un'altra indicazione tipica è quella della ulcera peptica. Ellingwood la considerava uno specifico per "tossi secche e persistenti, o tossi canine, esplosive e senza secrezioni."  Inoltre, insieme a Scudder, ne indica l'uso per bronchite cronica, tosse asmatica, pertosse e per la tosse che segue l'infezione di morbillo

ROSOLACCIO

Usato per disturbi e malattie del sistema respiratorio, per sonno disturbato, come sedativo e come analgesico leggero. Nella medicina popolare veniva e viene usato per la produzione di sciroppi per la tosse (per bambini), per ottenere infusi per l'insonnia e per il dolore. E' ipotizzabile che il contenuto in alcaloidi isoquinolinici sia responsabile degli effetti sedativi e analgesici

LICHENE

Rimedio principale per le infiammazioni della parete gastrica, come nelle gastriti, ulcere gastriche, ernia iatale ed esofagite da riflusso. In particolare risulta utile in casi di infezioni subcliniche a livello gastrico con ridotta secrezione gastrica, ma allo stesso tempo è utile nel ridurre gli effetti dell'eccesso di secrezione gastrica. Qualche effetto antibiotico viene attribuito a questa pianta e gli acidi lichenici sono i probabili costituenti responsabili. Gli stessi acidi organici sono responsabili del sapore amaro e degli effetti riflessi a livello gastrointestinale.I polisaccaridi mucillaginosi sono invece responsabili degli effetti più conosciuti del lichene islandico: gli effetti demulcente ed emolliente, espettorante riflesso, emetico e nutritivo

GRINDELIA

Pianta che è stata fino a poco tempo fa ufficiale nella farmacopea degli Stati Uniti ed ancora presente in quelle europee.In linea generale è un rimedio per ogni disordine ai bronchi con muco denso e vischioso e difficoltà di espettorazione e per l'asma bronchiale con tachicardia; questo perché associa l'azione espettorante ad una antispasmodica ad una leggermente sedativa e rilassante cardiaca (quest'ultima meno affidabile). Per le stesse ragioni la grindelia viene utilizzata in caso di tosse secca e irritante. In questi casi la pianta è utilizzabile in tintura ma si preferisce la forma dell'infuso. La sua utilità nel campo dei problemi respiratori ci fa spesso dimenticare che essa è anche un eccellente antisettico e analgesico urinario di tipo aromatico, per le infezioni della vescica e dell'uretra. In questo caso è utilizzata in forma di tintura.Il sapore amaro la rende infine utile come leggero tonico gastrico Ellingwood la considerava specifica per l'asma e consigliata per tosse bronchiale, aritmie associate a tosse cronica e rinite allergica

Azione complessiva Viste le azioni delle droghe singole, il composto può esercitare una buona azione espettorante, mucolitica e antispasmodica sulle prime vie respiratorie e anche sedativa e antiinfiammatoria. Ha inoltre una azione demulcente e tonica amara sulle secrezioni gastrointestinali. Può quindi essere di ausilio nel trattamento delle condizioni asmatiche e nella bronchite secca, nella tosse spasmodica ed irritativa, associata a nervosismo, insonnia ed irrequietezza

Posologia: 50 gocce per tre volte al giorno prima dei pasti in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: Non superare le 4 settimane di trattamento

Controindicazioni e cautele: Controindicato in: Bambini sotto i 16 anni, Gravidanza, Allattamento. Problemi epaticiIpotensione

Combinazioni: Infiammazione del tratto respiratorio Tisana di Verbasco e Malva  Asma Tinture di Ginkgo e Piantaggine Bronchite Tisana di timo e marrubio

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PREPARAZIONE N 22 : NIGELLA COMPOSTA

Echinacea; Olmaria; Artiglio del diavolo; Nigella; Centaurea minore

ECHINACEA

Tradizionalmente l'Echinacea è stata utilizzata dalle tribù Plains come 'un rimedio per più malattie di ogni altra pianta'. I Comanches usavano le radici per mal di denti e mal di gola, i Sioux per la rabbia, i morsi di serpente e condizioni di sepsi. Era anche utilizzata per trattare convulsioni, crampi di stomaco, adenopatie, eczema e ulcerazioni. L'Echinacea è l'immunostimolante più importante nella fitoterapia occidentale. Può essere usato per trattare infezioni di ogni tipo ed è particolarmente efficace in infezioni croniche come la sindrome di affaticamento post-virale, infezioni della pelle come furuncolosi e acne, e dovunque vi sia una tossicità di base dell'organismo. Recenti sviluppi in immunologia suggeriscono che sistema immunitario, sistema neuroendocrino e sistema nervoso siano strettamente collegati, e l'abilità dell'Echinacea di 'scaldare' e di migliorare la vitalità fanno da controparte alla sua azione sulla funzione immunitaria. L'Echinacea ha il suo punto di forza nei problemi di gola come tonsilliti, faringiti e laringiti, dove può essere utilizzata anche come collutorio. La pianta intera ha mostrato di essere di aiuto in condizioni allergiche. L'Echinacea aiuta a limitare i danni tessutali e l'edema causati da trauma o infiammazione prolungata. E' particolarmente efficace agli inizi dell'infezione e durante i vari stadi, mentre non sembra particolarmente utile come preventivo per le infezioni

OLMARIA

Filipendula è uno dei migliori rimedi digestivi in nostro possesso, ed è perciò indicata in molte affezioni. Protegge e lenisce le mucose gastriche ed intestinali, riducendo l'eccesso di acidità e la nausea. Viene utilizzata nel trattamento della gastrite, della pirosi, dell'iperacidità e del'ulcera peptica. La sua astringenza leggera e la sua azione antipiretica ne fanno un ottimo rimedio per il trattamento della diarrea dei bambini. E' inoltre uno dei rimedi antiinfiammatori e analgesici più delicati sulle mucose gastriche ed è quindi spesso utilizzato in combinazione con antiinfiammatori più forti, per dolori reumatici e muscolari.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO

L'Harpagophytum viene utilizzato da varie etnie sudafricane, inclusi i Bantu, come tonico specialmente per problemi digestivi, per artrite e reumatismo. Per calmare la febbre e come unguento da applicare a piaghe, ulcere e foruncoli. L'uso corrente in occidente prende molto da questa tradizioni e la radice viene normalmente prescritta per problemi artritici e reumatici come gotta, osteoartrite, fibrositi ed artrite reumatoide. La sua azione analgesica la rende utile quando il fattore doloroso sia preponderante (spesso combinata a Salice o Ulmaria) ma tende anche a ridurre l'infiammazione e l'edema associati. Le condizioni artritiche sono spesso associate a ridotte funzionalità digestiva e così la sua azione stimolante sullo stomaco e sulla cistifellea contribuisce al suo valore come antiartritico. Si usa spesso in combinazione. NigellaIn India i semi sono considerati stimolanti, diaforetici, emmenagoghi e galattogoghi. Vengono messi tra le lenzuola per tenere lontani gli insetti, e i guaritori popolari li usano medicinalmente come carminativi per problemi di digestione o intestinaliIn Oriente vengono usati normalmente come condimento nei curry e in varie pietanze, gli egiziani li usano per sul pane o sui dolci.

CENTAUREA MINORE

Una pianta amara semplice, da utilizzarsi ogniqualvolta sia richiesto uno stimolante digestivo e gastrico, come nei casi di acloridria o ipocloridria funzionali, o insufficienza cronica delle secrezioni gastriche. Indicato soprattutto in casi di anoressia associati a debolezza epatica. Utile anche in dispepsia atonica. Ottimo sostituto della genziana in caso di pazienti anziani o comunque debilitati

Azione complessiva: Viste le azioni delle piante singole, il complesso può avere un effetto tonico-amaro, antiinfiammatorio, moderatamente analgesico, immunomodulante, carminativa, antidispepsico. Vista la combinazione di azioni e il trofismo di alcune piante verso le articolazioni ed il tessuto connettivo, può essere un coadiuvante nelle terapie dei problemi reumatici e artritici, ed anche dei problemi muscolari come miositi, specie quando questi problemi siano legati a problemi di digestione e assimilazione incompleta e debilitazione

Posologia:  50 gocce tre volte al giorno prima dei pasti in mezzo bicchiere d'acqua

Durata della terapia: Per problemi articolari a lungo termine alternata: due settimane di utilizzo e una di riposo. Per problemi digestivi a breve termine: 2-3 settimane

Controindicazioni e cautele: Controindicata in caso di gastrite e ulcere peptiche. Controindicata nei bambino sotto gli 8 anni

Combinazioni: Artrite e reumatismi Curcuma longa

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PREPARAZIONE N 23: AGRIMONIA COMPOSTA

Agrimonia; Ribes; Passiflora; Echinacea

AGRIMONIA

Secondo Scudder, l'Agrimonia "esercita una influenza leggermente stimolante su tutti i processi vegetativi, e contribuisce a migliorare l'appetito, la digestione e l'assorbimento. Possiede una azione specifica sulle mucose riducendo l'eccesso di secrezioni e tonificando i tessuti. E' stata utilizzata in casi di bronchite cronica e asma umida, ma è particolarmente utile in caso di problemi cronici catarrali dei reni e della vescica ... tonifica questi organi e può essere utilizzato al posto dei più comuni tonici diuretici."Secondo Fyfe è un tonico, astringente ed alterativo, utile in tutte le condizioni atoniche dell'apparato urinario, e utilizzato per dolore nella regione renale, o che scende lungo gli ureteri, dolore uterino e urine maleodoranti.Felter lo classifica come un moderato tonico astringente, usato in infuso come gargarismo per condizioni di eccesso di secrezioni. Nella moderna pratica fitoterapica l'Agrimonia è classificata come moderato astringente e diuretico, utilizzato per condizioni acide delle urine e per moderate infiammazioni delle vie urinarie. Come diuretico in caso di ipertensione è particolarmente utile data l'alta concentrazione di potassio che aiuta a mantenere inalterato l'equilibrio elettrolitico dell'organismo. L'Agrimonia è stata utilizzata per preparare bagni oculari per ridurre l'infiammazione, grazie al contenuto in tannini. Sempre questa sua leggera moderata astringenza è stata utilizzata per assistere la guarigione delle ulcere e stimolare la protezione delle mucose in caso di ulcere peptiche.

RIBES

Le foglie del ribes possiedono attività diuretica, antiinfiammatoria moderata, ipotensiva, refrigerante e moderatamente astringente. Vengono utilizzate internamente come depurative per problemi articolari come artrite, gotta e reumatismi, oppure per problemi più specificamente urinari come difficoltà nella minzione e calcoli renali. Le proprietà astringente e antiinfiammatoria vengono sfruttate per trattare problemi gastrointestinali come diarrea e colite. Altri utilizzo comprendono problemi infiammatori in genere, epatiti e disordini epatici, infiammazioni del cavo orale e della faringe, tosse e raffreddore.

PASSIFLORA

Anche se la esatta natura dell'azione della passiflora sul SNC non e' chiara, essa rimane di grande utilità per ansia, tensione, irritabilità ed insonnia. La sua gentile azione sedativa calma e rilassa , combatte l'iperattività nervosa ed il panico e la rende un tranquillizzante leggero e senza dipendenza (comparabile in qualche modo alla Valeriana), utile in tutti gli stati di irritabilità nervosa e ipereccitabilità. Può essere prescritta per le convulsioni e petit mal. Come leggero anestetico può essere utilizzato per dolori nevralgici come mal di denti e mal di testa. Grazie alla sua attività antispasmodica viene utilizzata per asma, palpitazioni, ipertensione, dismenorrea e spasmi muscolari.La Passiflora e' soprattutto conosciuta per la sua efficacia nell'insonnia e problemi di sonno in generale.

ECHINACEA

Tradizionalmente l'Echinacea è stata utilizzata dalle tribù Plains come 'un rimedio per più malattie di ogni altra pianta'. I Comanches usavano le radici per mal di denti e mal di gola, i Sioux per la rabbia, i morsi di serpente e condizioni di sepsi. Era anche utilizzata per trattare convulsioni, crampi di stomaco, adenopatie, eczema e ulcerazioni. L'Echinacea è l'immunostimolante più importante nella fitoterapia occidentale. Può essere usato per trattare infezioni di ogni tipo ed è particolarmente efficace in infezioni croniche come la sindrome di affaticamento post-virale, infezioni della pelle come furuncolosi e acne, e dovunque vi sia una tossicità di base dell'organismo. Recenti sviluppi in immunologia suggeriscono che sistema immunitario, sistema neuroendocrino e sistema nervoso siano strettamente collegati, e l'abilità dell'Echinacea di 'scaldare' e di migliorare la vitalità fanno da controparte alla sua azione sulla funzione immunitaria. L'Echinacea ha il suo punto di forza nei problemi di gola come tonsilliti, faringiti e laringiti, dove può essere utilizzata anche come collutorio. La pianta intera ha mostrato di essere di aiuto in condizioni allergiche. L'Echinacea aiuta a limitare i danni tessutali e l'edema causati da trauma o infiammazione prolungata. E' particolarmente efficace agli inizi dell'infezione e durante i vari stadi, mentre non sembra particolarmente utile come preventivo per le infezioni

Azione complessiva:  Il complesso può esercitare attività immunostimolante, antiinfiammatoria, astringente, ansiolitica, sedativa ed antispasmodica.   Può trovare utilizzo come gargarismo per infiammazioni ed infezioni del cavo orale.Internamente per infiammazioni ed infezioni del tratto gastrointestinale e del tratto urinario con palpitazioni o difficoltà a dormire; oppure per tosse e raffreddore con catarro

Posologia:  100 gocce tre volte al giorno lontano dai pasti in mezzo bicchiere d'acquaDurata della terapiaLocalmente anche a lungo termineInternamente non più di due settimane

Controindicazioni e cautele: Possibili irritazioni dell'apparato gastrointestinale in persone sensibili o se utilizzata in grandi quantità

Combinazioni: Infiammazioni del cavo orale Tisana di camomilla e salvia. Tintura di mirra e calendola 95% alcol Infezioni del tratto urinario Tisana di Zea mays ed ginepro foglie Infezioni del tratto gastrointestinale aglio capsule; tintura di Berberis vulgaris Tosse, bronchite Tintura di Marrubium

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RAUWOLFIA SERPENTINA - RAUWOLFIA

Parte usata: radice

Costituenti principali

1. Alcaloidi indolici (1-3%) soprattutto di quattro tipi:• tipo yohimbina, come reserpina, rescinnamina (reserpinina)• tipo eteroyihimbano, come serpentinina, serpentina, raubasina (ajmalicina)• tipo sarpagano: raupina (sarpagina)• tipo ajmalano: ajmalina

2. Amido

Farmacologia:  La reserpina e gli altri alcaloidi nella radice di rauwolfia hanno un effetto simpaticolitico grazie alla rimozione della noradrenalina e alla prevenzione del riassorbimento della noradrenalina nelle vescicole delle terminazioni nervose di tipo noradrenergico. Questo risulta in un effetto ipotensivo, sedativo e antiaritmico 

Indicazioni:  Insonnia• Nervosismo• Ipertonia borderline, in particolare quando sia causata da un tono simpatico elevato, con tachicardia sinusale, ansia e tensione

Posologia: 200 mg al giorno di droga secca, pari a 2 ml (40 gocce) al giorno di tintura 1:10 Tossicità I possibili effetti collaterali derivanti dall'assunzione della droga a dosaggio terapeutico comprendono:• congestione nasale• depressione• stanchezza• disordini della potenza sessuale• diarrea. La capacità di reazione può ridursi di molto, rendendo difficile guidare una autovettura o utilizzare macchinari. Questo effetto si amplifica di molto quando la droga sia assunta in congiunzione con alcol. L'assunzione di dosi rilevanti o per un periodo prolungato di tempo porta a una sindrome motoria extrapiramidale del tutto simile al Parkinsonismo postencefalico Interazioni con farmaci• La combinazione con alcol aumenta molto l'effetto di riduzione della reattività motoria• Effetto sinergico con barbiturici e neurolettici• Bradicardia molto severa in caso di combinazione con glicosidi cardiache digitaliche• L'assunzione in congiunzione con L-dopa diminuisce gli effetti della Rauwolfia e aumenta gli effetti collaterali motori di tipo extrapiramidale• L'assunzione in combinazione con simpatomimetici (sciroppi o rimedi per la tosse, per l'influenza, o preparati per la soppressione dell'appetito, caffeina, guaranà, mate, e stimolanti in generale) causa un iniziale forte aumento della pressione arteriosa

Controindicazioni:  Depressione• Ulcere• Feocromocitoma• Gravidanza• Allattamento

La Rauwolfia fa parte del gruppo di fitofarmaci definiti eroici da Weiss. La libera vendita di questa pianta è giustamente limitata alle farmacie su prescrizione medica in tutta la comunità europea, negli USA e in Australia. Essa, a differenza di altri preparati vegetali che agiscono sulla pressione arteriosa (come il biancospino, l'olivo, ecc), è una pianta ad azione puramente sintomatica e depressiva. Viste le varie possibilità di interazione con farmaci e altri fitofarmaci, viste le varie controindicazioni per situazioni cliniche diagnosticabili solo da personale medico (ed in particolare il feocromocitoma e la depressione) e visti i possibili effetti collaterali, questa pianta necessita di un monitoraggio molto accurato e dovrebbe essere riservata a personale medico specializzato.

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